BASKET A2 – Le pagelle di Ostuni-Brindisi
Brindisi batte Ostuni per 87 a 93 dopo un supplementare e si aggiudica così anche gara tre dei quarti di play off per l'accesso in serie A. Ostuni lascia la scena dopo una stagione per met”agrave; difficile e incerta che poi si è conclusa oltre le aspettative, con la salvezza arrivata con tre giornate di anticipo e un accesso ai play off proprio in questo derby storico. Ora per la semifinale l'Enel attende mercoledì della prossima settimana Barcellona Pozzo di Gotto e sarà un'altra battaglia dura.
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VISTA DA BRINDISI – Di nuovo una Enel dal volto pallido e anemico che si trasforma nel momento del bisogno, quando si stava ad annaspare sotto una Ostuni indomita. Solo 19 punti nei primi dieci minuti e in quel del secondo quarto solo 14 punti. Un 30% da tre nel primo quarto, un 25% nel secondo, e 33% nel terzo. Un elenco di percentuali rovinose, ma quelli stessi tiri dalla lunga che non sono entrati nei primi minuti regalano la partita alla squadra di coach Bucchi nel finale incredibile. 9 su 14 per un 58% nell’ultimo tempino e un 100% al supplementare. Per fortuna per quelle 24 palle recuperate su le 16 perse.
VISTA DA OSTUNI – Bella partita quella di Ostuni. Non fosse per quei secondi finali si sarebbe portata a gara quattro e a casa una soddisfazione infinita. Decisamente più alte di quelle biancazzurre le percentuali che denotano una prestazione corale aggressiva e di buon livello. Tutte over 50% quelle al tiro: da due meglio che dal fuori al perimetro. Nel secondo e nel supplementare non ne mettono uno. E questo li penalizza. Ottima difesa a zona che mette in crisi i ragazzi di Bucchi. Quaranta rimbalzi, di cui ben 31 difensivi ma mancano quelli decisivi. Troppe palle perse.
LE PAGELLE
Maestrello: Gioca 6 minuti nel secondo quarto, il peggiore, mette una tripla che aiuta. Ma è ancora sottotono. 5.5
Formenti: La paura di sbagliare a volte fa brutti scherzi. Tira non realizza e si imbarazza al cospetto del cesto per il resto del match. 5
Renfroe: Quella bomba a tre secondi dal termine che regala i supplementari vale tutta la partita. E che difesa. 8
Ndoja: “O capitano mio capitano”. Buca il canestro, addenta il pallone e dirige l’orchestra sotto la curva. Infiamma. 9
Borovnjak: Una prestazione in calo. Torna l’ombra dell’”in-gestione” falli, delle palle perse e quei due soli rimbalzi. 6-
Callahan: Il talento c’è e se accompagnato dalla fiducia in se stessi lo si dimostra. Come ha fatto ieri un nuovo Craig. 7.5
Zerini: Cresce, cresce e non si ferma. Fa quel lavoro sporco che le percentuali non dimostrano. Ma in campo c’è. 6.5
Giuri: Debole prestazione la sua. Tra gli exploit di Gibson e Renfroe è lui ad avere la peggio. In ricerca di identità. 6
Gibson: Non era lui, poi la squadra in pericolo lo chiama, mette la tutina da Spiderman e l’acchiappa al volo in caduta libera. 9
Vorzillo: non entra. s.v.
