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TARANTO – Tutto in un mese, play off e nuova dirigenza

Non c'è pace in casa Taranto. Se da una parte le attenzioni del gruppo sono rivolte interamente a quello che sarebbe il giusto coronamento di una stagione vissuta da protagonisti, dall'altra le vicissitudini extra – calcistiche continuano a tenere banco, creando non poche preoccupazioni ad una piazza che incomincia adesso, ad essere stufa.

La truppa di Dionigi, è stata accolta ieri dal calore di oltre cento tifosi accorsi sui gradoni dello Iacovone per far sentire la vicinanza di un’intera città ai propri beniamini. La squadra sembra bramosa di centrare l'obiettivo promozione, nonostante la non felice situazione nella quale è stata costretta a lavorare durante l'intero arco della stagione, e le voci di un possibile cambio al vertice del sodalizio jonico non sembrano minimamente turbare la "serenità" dello spogliatoio.

La decisione di Prosperi e Co. di firmare la messa in mora appare più come un atto dovuto, utile esclusivamente al fine di tutelare i propri interessi economici e non, piuttosto che una sorta di resa, del tutto improbabile considerando la caratura umana dei calciatori del Taranto, che non sembrano avere alcuna intenzione di tirare i remi in barca a pochi giorni dal battesimo del fuoco.

Dionigi appare intenzionato a mischiare le carte non concedendo nemmeno un minimo vantaggio a Braghin. Il tecnico reggiano potrà contare, per la sfida del "Piola" su tutti i componenti della rosa, eccezion fatta per Ettore Mendicino, infortunatosi nel recupero di Como e per il quale la stagione dovrebbe essere anzitempo terminata.

Sul fronte societario, si attendono sviluppi circa la ormai nota trattativa esistente fra Enzo D'Addario ed Ermanno Pieroni. Quest'ultimo avrebbe già incontrato il presidente tarantino, che dapprima avrebbe rispedito al mittente la proposta del dirigente marchigiano ( acquisto del titolo sportivo ad una cifra simbolica, ed accollo delle pendenze maturate fino a questo punto della stagione), mentre nelle ultime ore sembrerebbe aver ceduto alle lusinghe dell'ex direttore sportivo jonico.

Sono ore di attesa febbrile nel capoluogo jonico anche per ciò che concerne la querelle stipendi. Difficile (volendo usare un eufemismo) che la proprietà riesca a reperire i fondi necessari a ripianare le spettanze nelle prossime ventiquattro ore, spalancando così le porte all'ennesima penalizzazione da scontare, questa, nel prossimo campionato.