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DILETTANTI – A. De Benedictis: “Con la Salento Football è solo un arrivederci”. E sul futuro…

Dal soggiorno privilegiato di San Vito Lo Capo, dove si sta godendo il meritato riposo, Angelo De Benedictis affronta, in esclusiva per Salento Sport, i temi legati all’attualità e s’interroga sul suo futuro, che sarà lontano da Leverano. “Con la Salento Football è solo un arrivederci. Mi sono lasciato in ottimi rapporti con il presidente e la società: sono sicuro che prima o poi le nostre strade di rincontreranno – sottolinea l’attaccante siciliano -. “Per il momento sono senza squadra, ma non è un problema, sono tranquillissimo. Sto valutando varie proposte, tra cui anche un paio fuori regione e ho intenzione di prendermi tutto il tempo necessario per fare la scelta più giusta. Nel frattempo mi sto allenando per conto mio. Spero di poter sposare il progetto di una società sana, che abbia voglia di far crescere i giovani.

Tranne qualche eccezione, per il momento sembra non si muova foglia. “Come sempre accade in questo periodo, tutto appare in stand by. Ma basta che si avvicini il termine ultimo per le iscrizioni, che le varie società iniziano a mobilitarsi e va a finire che le rose vengono costruite negli ultimi dieci giorni. La mancanza di programmazione è uno dei mali di questo calcio”. E indica la soluzione per mettere al riparo le società da fallimenti e affanni vari. “Io ritengo che in Promozione le rose dovrebbero essere composte principalmente da calciatori del posto. Gli organici dovrebbero annoverare 17-18 elementi di età compresa tra i diciassette e i ventidue anni e qualche calciatore d’esperienza che faccia loro da chioccia. Le società che non mettono al centro del loro progetto tecnico i giovani sono destinate ad avere grosse difficoltà”.

Lui, mister trecento gol, un giovanotto non lo è più, ma la voglia di continuare a giocare e segnare è sempre la stessa. “Quando appenderò le scarpette al chiodo, credo che il passaggio alla carriera da allenatore sarà automatico. Sempre che riesca a trovare un presidente disposto a sposare le mie idee. Per il momento penso ancora a giocare: mi diverto e sto bene fisicamente. Quello che auspico è di poter essere nuovamente impiegato come punta centrale e di tornare a segnare con più continuità. Nelle ultime stagioni ho dovuto adattarmi a un ruolo non mio per il bene della squadra”.