LECCE – Pacilli è già carico: “Sono qui per riportare i giallorossi dove meritano. Siamo un bel gruppo”
Tra gli ultimi arrivi in casa Lecce c’è anche Mario Pacilli, attaccante esterno arrivato dalla Cremonese e con passati importanti in Serie B e Lega Pro. Il calciatore abruzzese è stato presentato ufficialmente oggi nel primo pomeriggio nel ritiro di Cotronei, dove è al lavoro dallo scorso venerdì assieme al resto della squadra di Padalino.
Le prime parole in giallorosso di Pacilli hanno sottolineato tutta la contentezza del neoacquisto per la sua nuova avventura: “Il mio arrivo a Lecce mi rende molto felice, perché per me questo trasferimento rappresenta una grande occasione per dare una svolta in positivo alla mia carriera in una piazza tanto importante. Ovviamente cercherò di fare bene per portare, assieme a tutti i miei compagni, i giallorossi dove meritano. Conosco già personalmente Cosenza, visto che abbiamo già giocato insieme ad Avellino, mentre in generale ho avuto un’ottima impressione di tutti. Stiamo lavorando molto e bene per farci trovare pronti e creare il giusto feeling all’interno del gruppo. Siamo tutti dei bravi ragazzi e, da quello che vedo, posso assicurare che siamo tutti molto motivati“.
L’ex Trapani ha poi affrontato alcuni temi tra cui la sua collocazione tattica in campo: “Usualmente gioco come esterno d’attacco, ma mi metto a disposizione di mister Padalino, che vuole da noi elasticità mentale e tattica. Sono un mancino e mi piace giocare a destra per poi rientrare sul mio piede naturale, ma in carriera ho giocato un po’ ovunque nel reparto avanzato. Se ricordo la gara che vincemmo al “Via del Mare” con il Trapani nella stagione 2012/13? Certo, vincemmo noi per 2-1 ed io entrai nel secondo tempo. Era una gara di cartello e rimasi ammirato dalla bellezza e dal pubblico del Via del Mare. Avendo vinto poi il campionato quell’anno in maglia granata, posso dire che per arrivare primi di sicuro non basta solo una squadra forte, ma per tutta l’annata ogni componente della squadra deve andare nella medesima e giusta direzione. Poi, certo, serve un po’ di fortuna e il saper sfruttare al meglio i vari episodi che ci possono essere nell’arco di una stagione”.
