LECCE – I freddi numeri: probabilità di salvezza all’11%
E' passata senza colpo ferire la domenica di passione dei tifosi giallorossi. L'Udinese ha fatto "il suo dovere" battendo il Genoa sul proprio campo, allungando di una settimana il verdetto finale che proclamerà la terza squadra retrocessa in Serie B, insieme a Cesena e Novara.
Ormai è acclarato: il Lecce, per salvarsi, deve necessariamente vincere contro il Chievo a Verona e sperare che il Genoa perda col Palermo (la gara si disputerà in campo neutro e a porte chiuse, probabilmente ancora a Brescia, come Genoa-Cagliari).
Con il colpo esterno a Verona e la debacle del Grifone contro i rosanero, Genoa e Lecce chiuderebbero il torneo a pari merito, a 39 punti. Essendo gli scontri diretti terminati entrambi in parità (0-0 a Genova il 16 ottobre 2011, 2-2 a Lecce il 4 marzo scorso con Sculli che afferrava il pari a tre minuti dalla fine, ndr), si ricorre alla differenza reti generale. Il Lecce ha segnato 40 reti e ne ha subite 55, per una differenza reti pari a -15. Il Genoa, invece, ne ha messe a segno 48, ma ne ha subite 69 per una differenza reti pari a -21. Nell'unico caso positivo per il Lecce (vittoria e contemporanea sconfitta del Genoa) la differenza reti sarebbe destinata, quindi, a crescere, a favore dei giallorossi.
Il calcolo delle probabilità è abbastanza eloquente: su nove casi totali, i giallorossi sono salvi solo in uno, percentuale che corrisponde all'11,11% periodico.
Numeri alla mano, ai tifosi giallorossi non resta altro che sperare nel miracolo. Magari di San Fabrizio da San Donato.
