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TARANTO – Stadio pronto per la Lega Pro ma a caro prezzo. Dirigenza e politica al lavoro

A Taranto, alla vigilia della presentazione della domanda di ripescaggio in Lega Pro, tiene banco la questione stadio. Nella giornata di lunedi c’è stata la visita del funzionario dei servizi degli impianti sportivi del Comune di Taranto, Paolo Fornaro, che ha fatto un sopralluogo alla presenza dei dirigenti Rocco Gaetani, Martino Cecere e Carlo Battista per verificare lo stato dello ‘Iacovone‘. Come riferito dall’assessore allo sport del comune ionico, Francesco Cosa, l’impianto cittadino non presenta criticità ed è pronto per accogliere il campionato di Lega Pro.

Se da un lato tutto sembra andare secondo i piani, dall’altro c’è la scelta di aumentare il canone per l’utilizzo dello stadio. A lanciare il grido di allarme è stata la presidentessa Elisabetta Zelatore, nel corso della trasmissioni 100 Sport Magazine. La numero uno del Taranto lamenta uno spropositato aumento dei prezzi per usufruire delle strutture. I rincari sarebbero applicati sia al campo principale che allo ‘Iacovone B‘, recentemente ristrutturato.

Per il primo si passerebbe dai dodici euro ogni ora di utilizzo ai duecentonove; mentre per il campo secondario il costo passerebbe dagli otto euro all’ora ai centosei. Per disputare la partita di campionato il Taranto dovrebbe scucire quattromila euro a partita, a fronte dei cinquecento attuali.

Non si esclude che la dirigenza e l’Amministrazione comunale trovino un accordo nei prossimi giorni perchè, se dovessero essere confermate queste cifre, il Taranto potrebbe essere costretto a rivedere i piani finanziari riadattandoli ai nuovi costi.

Sul fronte mercato nessuna ufficializzazione ancora ma la solita ridda di voci. Sempre più probabile la separazione da Genchi e Siclari, arrivate per bocca dell’agente dei due claciatori: troppa la differenza tra domanda e offerta. Mbida si è detto entusiasta di continuare a vestire la maglia rossoblù, così come Pambianchi. Confermato Ciarcià, l’obiettivo è quello di assicurarsi una punta che vada a popolare il reparto avanzato.