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EURO 2016 – Day #08: modestamente, Italia agli ottavi. Roja innaMorata, scoppiettante Croazia

Ottavo giorno di Euro 2016 ieri in terra d’Oltralpe, dove a dare inizio all’emozionante serie di match in programma ci ha pensato un incontro che di emozionante invece ha avuto benepoco (almeno quello non direttamente coinvolto), dimostrandosi avvincente come una barzelletta raccontata da Marzullo. Questo sicuramente dal punto di vista dello spettacolo puro in campo, perché invece di sportellate e collisioni tra i vichinghi in giallo ed i gladiatori in azzurro se ne sono visti a bizzeffe, mantenendo il match teso e tirato fino all’ultimo. Nel festival della palla buttata via, il cui premio al miglior interprete va allo stavolta deludente salentino Pellè, nei minuti conclusivi la noia ha lasciato spazio alla magia estemporanea del brasiliano d’Italia Eder, autore del gol che vale la qualificazione agli ottavi per una stavolta modesta formazione azzurra. Per i sudditi di terra d’Ikea, al contrario, in questo Europeo non ci sarà biscotto che tenga e dovranno sperare nell’impresa all’ultimo turno.

Avrebbe tanto voluto e potuto approdare anche la Croazia agli ottavi, e la seconda formazione più italiana (con 8 calciatori in Serie A) dell’Europeo ci è andata davvero ad un passo. Dominatrice dell’incontro con la non trascendentale Repubblica Ceca e avanti di due gol ad inizio ripresa grazie a Perisic e Rakitic, la Nazionale a scacchi si è dimostrata ancora una volta una delle squadre più forti del torneo. Proprio quando i tre punti sembravano in cassaforte, prima Skoda ha riaperto il match e, nei minuti finali, Necid ha trasformato il rigore dell’inatteso 2-2. Tra i due gol cechi, la ridicola (e solita) sceneggiata degli ultrà croati, protagonisti di un inutile lancio di fumogeni e petardi sul terreno di gioco che ha influito negativamente sulla fino a quel momento scoppiettante (ma in senso buono) formazione di Cacic.

Monologo iberico, infine, nella serale Spagna-Turchia. In campo a Nizza ci sono stati solo Piquè e compagni, apparsi nettamente migliorati rispetto al discreto esordio con la Repubblica Ceca e si sono sbarazzati degli anatolici senza alcun problema, nella gara meno equilibrata (una vera novità in una rassegna tiratissima) di Euro ’16. La doppietta dell’uomo in più dei rossi, quell’Alvaro Morata vicinissimo a tornare in patria al Real Madrid, ed il gol di Nolito sono valsi il 3-0 finale. Un risultato che potrebbe stare addirittura stretto ai campioni in carica. Dall’altra parte, infatti, una squadra che di giocare a calcio proprio non ne ha avuto la forza. Spagna troppo forte o i ragazzi di Terim davvero scarsi? Tra qualche giorno, con la sfida alla Croazia, ne sapremo di più.