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IL CORSIVO – Lecce, ossigeno puro

Aria fresca come la Tramontana che sta spazzando in queste ore il Salento. I tre punti ottenuti contro il Chievo restituiscono un minimo di serenità in casa Lecce, dopo delle settimane che, definire “thrilling” sarebbe uno sgarbo a Dario Argento.

Una vittoria più netta di quanto dica il punteggio striminzito, frutto della rinascita di Ignacio Piatti che può rivestire il ruolo di trascinatore della squadra e che, pare, sia uscito da quel periodo di appannamento iniziato dalla trasferta contro la Roma in poi. La doppietta messa a segno contro la squadra di Pioli potrà essere un punto di svolta in ottica girone di ritorno, poiché ha evidenziato quanto importante sia il suo apporto, fino a ieri modesto se commisurato alla cifra sborsata in estate dalla società di Via Templari per assicurarsene il cartellino.

Nota lieta quella di Ofere, al terzo gol – e chi se lo aspettava in agosto? – in campionato, tutti siglati tra gli spalti amici, secondo nel giro di una settimana. Partito come quinta punta, il nigeriano ha scalato lentamente le posizioni, ed ora con Di Michele forma un tandem ben assortito, se si confermerà su questi livelli. Con la speranza che la rabbia accumulata da Chevanton in queste settimane di stop forzato, la si possa vedere, sotto forma di grinta agonistica, sul terreno di gioco a partire dal 6 gennaio prossimo venturo.

Sia chiaro, non si sono risolti i problemi che attanagliano questa squadra, ma un sorriso pieno, che mancava dal 24 ottobre, era assolutamente indispensabile, visti anche i risultati delle altre concorrenti per la salvezza. Si chiuderà l’anno 2010 – comunque, straordinario – all’ombra dell’imbiancato Vesuvio. La squadra di Mazzarri, specie nelle ultime due gare, ha sfoderato quel cinismo che spesso è stato il suo tallone d’Achille. Due gol, sei punti e secondo posto in carrozza con Juventus e Lazio. I giallorossi dovranno abbassare la testa e lottare duro, con la speranza di tornare con qualcosa in mano dalla Campania e brindare a prosecchino con speranza rinnovata. In attesa che la Befana di riparazione non tardi ad arrivare.