LECCE – Oddo: “Chiudo qui la mia carriera, poi non farò l’allenatore. Lazio? Campionato incredibile”
In una lunga intervista concessa a "Radio Sei", il difensore del Lecce Massimo Oddo si racconta, spaziando dal prossimo match con la Lazio, sua ex squadra, fino a Muriel e al discorso salvezza: "Abbiamo perso solo contro il Milan nelle ultime gare, stiamo facendo bene. Saranno tutte gare difficili e lo abbiamo visto giocando col Cesena in casa senza vincere, e poi vincendo a Firenze o come è successo di recente a Catania, dobbiamo pensare a fare più punti possibile in questo pazzo campionato. La lotta è apertissima, siamo stati bravissimi a non mollare mai, il dscorso salvezza non è ancora chiuso, oggi solo un posto disponibile rimane per la permanenza in Serie A".
LAZIO, OBIETTIVO CHAMPIONS – "Intanto io come ho sempre detto credo che la Lazio stia facendo un campionato incredibile, senza esagerare, penso che tutti siano d'accordo sul fatto che sulla carta almeno tre o quattro squadre dietro la Lazio siano superiori sulla carta. Tanto di cappello per una squadra che fa grandissime cose nonostante il rammarico di aver perso punti con le piccole, tifo per la Lazio perché centri questo obiettivo. Se fa cinque vittorie, a parte domenica (ride ndr), ha la Champions garantita".
MURIEL E CUADRADO – "Sono ragazzi giovani, dalle indiscusse qualità e lo stanno dimostrando sul campo, sono giovani, sudamericani, se vogliamo trovargli pecche, non hanno continuità. Qualitativamente hanno tutto per diventare grandi, ora stanno dando una grandissima mano alla squadra".
NESTA, VECCHIO COMPAGNO – "Nesta è un campione e non ce ne sono molti, lungi da me paragonarmi a lui, sono contentissimo di quello che ho fatto, ma non ai livelli di Nesta. Lui è uno che nasce una volta ogni 10 anni. Alessandro è molto introverso, si è sempre distanziato un pò dal pubblico di Roma e dalla sua lazialità ma dentro è davvero laziale. Credo che sia sempre rimasto molto legato i colori biancocelesti".
FUTURO, NIENTE PANCHINA? – "Io credo che nella vita bisogna sempre avere sogni nel cassetto. Non mi vedo molto allenatore, mi vedo dietro la scrivania, ho una laurea in management sportivo, e spero che mi aiuti a realizzare questo sogno. Intanto fino ala fine di questo campionato mi sento ancora calciatore. Ho scelto di intraprendere questa avventura a Lecce difficile ma stimolante, sto chiudendo dignitosamente, e vorrei finire qui la mia carriera calcistica, ad oggi questa è la mia linea, voglio dedicarmi ad altri sogni".
MARCHETTI DA NAZIONALE – "Marchetti sta facendo un grandissimo campionato, ed è tra i primi portieri d'Italia. Prandelli sta costruendo l'Italia del futuro, con tantissimi giovani, dato che il primo in assoluto è Buffon, magari vuole dare la possibilità al portiere del futuro. Marchetti è un classe 83', quindi magari la scelta di Prandelli è per il futuro, per dare la possibilità a un portiere giovane di crescere al'ombra di Buffon".
