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LECCE – Di Michele-Lecce: quota 15 gol per la salvezza, il patto è siglato

Trasformare il peso di un errore che potrebbe risultare decisivo nell’economia di un intero campionato in un gol che dà speranze e che avvicina la quota permanenza, non è roba per molti. Devi essere un grande uomo, oltre che un grande campione, per non lasciarti pervadere da rabbia e sconforto, per capire le tue responsabilità e cercare di rimediare a un errore che può compromettere il destino di tanti. David Di Michele è (stato) tutto questo, passato dall’inferno di un pallone calciato a lato alla destra di Carrizo, a un gol dal peso specifico incredibile, in quel di Catania. Da vero leader, ha condotto ha suonato la carica e guidato i suoi uomini alla vittoria, gettandosi alle spalle i fantasmi di un rigore che scottava.

Undici gol in campionato, Di Michele mette nel mirino il Napoli, prossimo avversario, desideroso di rivincite dopo tre cadute consecutive. I partenopei non devono spaventare i giallorossi perché – come ribadito con fermezza in conferenza stampa – devono essere gli avversari a temere il Lecce, un Lecce che è ormai conscio della sua forza, quella stessa che ha fatto sì che il penalty cestinato in quel del “Massimino” venisse cancellato in un istante da quel tocco sotto misura in zona Cesarini.

Segnare in tutte le maniere, il mestiere del bomber di Guidonia, teso alla ricerca delle 15 marcature. Record che si mischiano e si intersecano con gli obiettivi di squadra, perché, qualora questi altri gol arrivassero e si rivelassero decisivi, la salvezza sarebbe più vicina. Il Lecce per Di Michele, Di Michele per il Lecce: l’universo giallorosso sperano perciò che invertendo i due fattori, il prodotto finale non cambi.