MANDURIA – Erario: “Avviliti per non aver centrato i playoff ma vogliamo chiudere al quinto posto”
La sconfitta di domenica scorsa a Tricase ha definitivamente spezzato le residue speranze play off del Manduria. C’è amarezza in casa biancoverde, ma anche la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Anche a Tricase, nonostante il risultato possa far pensare il contrario. Lo sottolinea con forza Giuseppe Erario, uno dei punti fermi del centrocampo a quattro di mister Cosma. “La sconfitta è stata netta solo nel risultato. Sul piano del gioco, fino al primo gol loro, scaturito da un nostro errore, abbiamo disputato una grande prestazione. Non ci siamo per nulla intimoriti e, anzi, abbiamo giocato palla a terra su un terreno su cui non era facile giocare. Purtroppo, dopo essere passati in svantaggio, ci siamo sbilanciati alla ricerca del pareggio, mentre loro sono stati bravi a gestire questa nostra foga e a colpirci appena ne hanno avuto l’occasione. Bisogna dare atto di ciò ai nostri avversari”.
Un sogno accarezzato per tanto tempo e legittimato da prestazioni e risultati. Che cosa è mancato per tagliare il traguardo? “In alcune situazioni ci è mancata l’esperienza, in altre il cinismo. Purtroppo queste caratteristiche si acquisiscono con il tempo. In questa stagione sono stati effettuati quattro acquisti: Calò, Arcadio, Riezzo e De Pascalis. Dall’anno scorso a oggi abbiamo fatto passi in avanti importanti, abbiamo avuto una crescita che è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo imparato a soffrire e a restare uniti. Merito del mister, del suo staff e della società. Possiamo e vogliamo migliorare e questa è la strada giusta per farlo. L’esperienza e il cinismo verranno, imparando da annate di play off mancati come questa appena trascorsa. Non mi sento di svalutare il lavoro fin qui fatto da tutti noi”. Qual è il sentimento prevalente in questo momento? “Siamo abbastanza avviliti per aver perso il treno play off. Ma non abbiamo il morale sotto i tacchi, anzi. La società voleva i play off e da griglia basta restare nelle prime cinque. Vogliamo esserci approfittando dello scontro diretto tra Fasano e Tricase. Poi se esistono regole e punti pazienza, noi vogliamo chiudere il campionato al quinto posto. Se ce la faremo sarà una magra consolazione certo, ma ripeto, guardiamo a quanto di buono fatto fin qui e chiudiamo con il sorriso”.
La maglia del Manduria è una seconda pelle per Giuseppe Erario, il bianco e il verde gli scorrono nel sangue. Un pensiero non può non andare alla tifoseria e al futuro della società. “Ai nostri tifosi mi sento di dire che ogni domenica siamo scesi in campo con lo scopo di sudare e onorare la maglia e di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società. E che, nonostante si siano allontanati già da un pò, li sentiamo sempre vicini a noi. Il mio e il nostro sogno è di rivederli allo stadio a sostenere e incitare chi lotta per i colori biancoverdi. A tal proposito, vorrei lanciare un appello: penso che nella vita non esista niente di irrisolvibile e che la pace sia sempre la soluzione migliore, per questa ragione mi auguro che quanto prima tutta la Manduria calcistica possa tornare a remare in un’unica direzione. E questo discorso riguarda anche e sopratutto l’amministrazione comunale. Dobbiamo essere in grado di far crescere questo progetto e dargli un seguito, perché il Manduria è un bene della comunità e non va abbandonato ma sostenuto”.
