LECCE – Giacomazzi a tutto campo: “A Bari partita vera. Roma gara difficile, non impossibile”
Capitan Giacomazzi, le vicende legate al calcioscommesse sul derby Bari-Lecce dello scorso 15 maggio stanno condizionando in negativo il vostro umore?
"Direi proprio di no, ora dobbiamo pensare solo alla Roma, poi quando sarà finito il campionato possiamo anche concentrarci su tutto il resto. Dico solo che quella che abbiamo giocato al San Nicola è stata una partita a tutti gli effetti in cui abbiamo dato il massimo per salvarci con una giornata d'anticipo. Quello che ci sta condizionando a livello morale è il fatto di dover inseguire la quart'ultima e questo si che è stressante, ma il mister è bravo a lavorare su questo aspetto in cui indubbiamente dobbiamo migliorare".
Sabato pomeriggio arriva la Roma di Luis Enrique al "Via del Mare": che partita si aspetta?
"Verrano qui a fare la loro gara perché hanno un'ottima squadra fatta di ragazzi giovani, ma anche di gente con esperienza. Sappiamo che sarà difficile conquistare i tre punti, ma non impossibile anche perché siamo consapevoli che per noi una vittoria sarebbe importantissima. Sono una squadra abilissima a tenere palla e poi si scopre un pò di più visto che attacca con molti uomini. Noi dobbiamo sfruttare questo fattore e cercare di fare male con gli elementi che abbiamo in squadra in grado di sorprendere gli avversari".
Dopo Lecce-Cesena i tifosi vi hanno fatto delle richieste specifiche, ne avete parlato nello spogliatoio?
"Quello che ci siamo detti domenica con i tifosi rimarrá tra noi e loro, ma ci hanno riferito che hanno visto una squadra poco rabbiosa e determinata. Hanno ragione su questo perché dicono che si può anche retrocedere, ma dando il massimo fino alla fine. Nell'ultima partita con il Cesena non siamo riusciti a essere in campo determinati e aggressivi perché eravamo troppo nervosi e siamo stati disuniti, errore questo da non compiere assolutamente con la Roma e nelle prossime gare".
Sulla presunta vita "sregolata" fuori dal campo di alcuni membri della squadra cosa vi siete detti?
"Tra di noi ci siamo anche parlati del fatto che qualcuno dei ragazzi non fa una vita al top fuori dal campo e da ora in poi si deve fare diversamente perché non è una cosa grave andare a dormire alle dodici, ma lo è nel momento in cui si manca di rispetto ai tifosi e alla squadra. Da ora in poi, massimo rispetto su questo aspetto perché non possiamo permetterci di regalare niente a nessuno in questa fase della stagione".
La zona salvezza dista cinque punti, ci credete ancora nell'obiettivo?
"Siamo consapevoli che non siamo ancora retrocessi e dobbiamo cercare prima dello scontro diretto con la Fiorentina di arrivare a meno due-tre punti da loro, partita che poi dobbiamo vincere altrimenti è finita. Ma per fare questo dobbiamo avere un'inversione di marcia dal punto di vista caratteriale. Spero che sabato vinca il Milan con i viola, ma dobbiamo prima pensare a noi e a battere la Roma".
