LECCE – Trasformare la rabbia in energia positiva: questo l’obiettivo di Max Benassi
Sollevato, sorridente e soprattutto privo di pensieri. Si potrebbe descrivere così Massimiliano Benassi oggi. Il portiere giallorosso, interrogato ieri dalla Procura federale in quel di Roma, per i fatti concernenti la presunta tentata combine per il match tra Lecce e Lazio dello scorso campionato, si è tolto un peso dallo stomaco non indifferente. La conferenza stampa di Squinzano ne è la prova. Il numero uno laziale ha risposto alle domande dei colleghi presenti affermando che il periodo oscuro è finito, nel migliore dei modi, con il lieto fine che tutti aspettavano.
Tre mesi, dal 30 dicembre, giorno in cui spuntò il suo nome, sino alla giornata di ieri nella quale ha spiegato ai collaboratori del Procuratore federale Stefano Palazzi la sua totale estraneità, in una situazione che con il calcio giocato non ha nulla a che fare. Proprio lui che ha sempre detto che sarebbe stato felicissimo di finire sui giornali per un grande parata, ma non per una vicenda così negativa, che poco a che fare con il responso del campo, il vero giudice. Una vicenda che proprio non si avvicina minimamente al modo di pensare di Max, uomo dalla grande cultura del lavoro, un uomo che prima di esordire, proprio il 22 maggio scorso in occasione di Lecce-Lazio, in Serie A ha fatto tanta gavetta tra Siena, Sangimignano, Poggibonsi, Sansovino, Juve Stabia, Sassuolo e Perugia.
La favola di chi ha lavorato tanto e sodo prima di poter vivere il suo sogno, di chi ha versato sangue, sudore e lacrime per potersi definire “grande”. Ha promesso battaglia, Max, a chi questo sogno ha cercato di rovinarglielo. Una rabbia da trasformare in energia positiva per poter affrontare al meglio il Cesena, in un match fondamentale per i destini salvezza dei giallorossi, un match che ha promesso di giocare.
Il calcio giocato, la vittoria domenica e magari la salvezza a fine anno con la maglia giallorossi, sono i suoi obiettivi. Max è pronto a mettersi alle spalle (solo quello non certo i palloni degli avversari) il brutto periodo compreso tra quel brutto 30 dicembre 2011 e il 28 marzo 2012, il giorno del riscatto e della rinascita.
