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GIUDIZIARIA – Vicenza-Lecce 2010, revocato Daspo a nove tifosi giallorossi

É stato revocato il Daspo per nove tifosi leccesi che erano stati colpiti dal provvedimento in seguito ad una perquisizione avvenuta nei pressi dello stadio “Menti” di Vicenza, nel quale il Lecce, il 23 maggio 2010, stava per giocarsi la promozione in Serie A. Lo riporta il sito LeccePrima.it.

Nella giornata di ieri, il Questore di Vicenza ha infatti annullato il provvedimento accogliendo l’istanza del legale dei giovani, l’avv. Giuseppe Milli, che ha seguito l’iter giudiziario dei ragazzi per oltre un anno.

I FATTI – Il 23 maggio 2010 due pulmini da 15 posti l’uno partirono dal Salento in direzione Vicenza. Tra i sedili c’erano dei tifosi giallorossi speranzosi di festeggiare la promozione in Veneto. A pochi km dal capoluogo veneto, i mezzi furono fermati dagli agenti della Stradale che rinvennero fumogeni e materiale pirotecnico in alcuni borsoni appartenenti – per loro stessa ammissione, dato che firmarono il verbale – a sei dei 28 ragazzi a bordo. I denunciati, però, furono tutti e 28 gli occupanti dei pulmini, compresi, quindi, gli altri 22, che furono sottoposti a Daspo dal Questore di Vicenza per 5 anni con obbligo di firma.

Il tribunale di Vicenza convalidò quest’obbligo nei confronti di 20 di loro (due erano minorenni) non accorgendosi della loro mancata iscrizione nel registro degli indagati. Nove tifosi fecero ricorso, affidandosi all’avv. Milli, presso il Tar di Vicenza che applicò il Daspo per le sole gare del Lecce. Poi, a giugno 2011, la Cassazione ridusse il Daspo a un anno e sei mesi. In base a questa decisione, lo stesso Milli presentò al nuovo Questore un’istanza di revoca del Daspo per i suoi assistiti, provando che nessuno di loro fosse indagato dalla Procura.

Il Questore, inizialmente, riconfermò il provvedimento per cinque anni. Poi arrivò la decisione del Consiglio di Stato, a seguito del ricorso dell’avv. Francesco Dragone. La revoca del provvedimento, infine, è questione di ieri.