LECCE – Braglia promosso all’esame-big match invernali. Ora sotto con le “piccole” per salire ancora
Quando il gioco si fa duro, Piero Braglia sa come giocare. Ne è un esempio palese il bottino che il Lecce ha raccolto nei tre scontri diretti per la promozione disputati negli ultimi due mesi con Benevento, Casertana e Foggia. Tre gare, due in casa e una fuori, e 7 punti, frutto di una grande e meritata rimonta sui sanniti, un pareggio che lascia un po’ di amaro in bocca per non aver sfruttato la netta superiorità territoriale in Terra di Lavoro e, soprattutto, la schiacciante vittoria sui corregionali di sabato scorso. Tre prestazioni, tre raccolti fruttuosi e quasi vitali in altrettanti incontri che costituivano un banco di prova importante per il tecnico grossetano dopo i passi falsi della gestione Asta, ma che hanno evidenziato i miglioramenti di una squadra che nei faccia a faccia non deve sottovalutare né temere nessuno e che sa come mostrarsi superiore.
Vincere o fare risultato positivo con le big del torneo non basterà comunque certo per garantirsi né il primo posto, né tantomeno la partecipazione ai play-off. Per assicurarsi una delle primissime piazze, magari guardando tutti dall’alto verso il basso, ai giallorossi servirà ora portare avanti la serie positiva, arrivata a tredici risultati, riuscendo magari a raccogliere qualcosa in più lontano dal Salento ed inanellare una buona serie di successi consecutivi, per non sprecare gli entusiasmi ed i punti preziosi raccolti con il Foggia, come spesso accaduto di recente. Un esempio clamoroso su tutti risale alla passata stagione, quando il Lecce partì col singhiozzo ma sembrò lanciato verso il primo posto dopo i pesantissimi successi, uno a poche settimane dall’altro, in casa delle dirette rivali Salernitana e Benevento, cadute inesorabilmente sotto i colpi della banda di Lerda. I ragazzi del tecnico piemontese non riuscirono però a confermarsi, peccando forse di presunzione ed appagamento, con squadre più alla portata, raccogliendo nelle giornate successive tre ko consecutivi con Foggia, Martina e Ischia che misero i giallorossi fuori dai giochi.
Stavolta il calendario sembra poter andare ancora più incontro all’undici salentino, che nei prossimi quattro turni se la vedrà con Ischia, Melfi, Monopoli e Catanzaro. Gare non certo facili, ma sulla carta meno complicate di quelle con le dirette concorrenti. Ecco perché il Lecce non può più permettersi di ripetere gli errori passati, affrontando i prossimi appuntamenti con ancor più concentrazione di quanta investita nei big-match. D’altronde, Braglia lo ha più volte ribadito: fare una grande gara contro una grande squadra viene quasi naturale, ma è con le piccole che si vede l’effettiva maturità del gruppo. Papini e compagni, adesso, non possono davvero sbagliare.
