Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

CASARANO – De Masi: “Incidenti nati da qualche provocazione di troppo. Villa? Giù il cappello davanti a lui”

CASARANOEuforia giustificata quella in casa rossazzurra. La netta e meritata vittoria ottenuta con la ex-capolista del girone, l'Ischia, ha accresciuto le considerazioni positive spese nelle ultime settimane nei confronti della Virtus e del lavoro svolto dal tecnico Fabrizio Caracciolo. La squadra ha una sua precisa fisionomia, financo istrionica perchè capace di modificare il proprio assetto in funzione dell'impegno. Calabro, Sportillo, Rescio e Villa sono la spina dorsale di questa formazione che, aggregata ai giovani della Virtus, contribuiscono a garantire un gruppo forte e credibile. Peccato solo per qualche incidente a fine partita. Il Presidente Ivan De Masi ritorna sulla gara e parla ad ampio respiro.

Presidente, possiamo affermare che la vittoria contro l'Ischia è una delle più esaltanti della gestione De Masi?

“Vincere, peraltro con immenso merito, con la prima della classe è sempre un’impresa esaltante anche perché la squadra ha dimostrato temperamento, mettendo in mostra la straordinaria forza del gruppo. Vorrei ricordare, però, che il Casarano non è nuovo in imprese del genere e l’impeccabile prova offerta qualche settimana fa con la Sarnese ne è la testimonianza”.

Peccato però che parte della soddisfazione sia stata macchiata da qualche disordine dopo la partita vero?

“Non può fare piacere commentare episodi di violenza che nulla hanno a che fare con il calcio giocato, soprattutto dopo lo spettacolo offerto dalla squadra in campo. Purtroppo qualche provocazione di troppo ha causato il movimentato dopo partita”.

Come mai nel calcio continuano a ripetersi questi episodi e quali potrebbero essere i deterrenti adeguati?

“Passano le stagioni, ma la musica non cambia e, al verificarsi di ogni episodio violento, ci chiediamo puntualmente come si verificano situazioni che con l’evento agonistico non hanno nulla a che spartire. Io credo che sia il riflesso, condizionato, del malessere che serpeggia nella società e che il calcio, purtroppo, è la classica valvola di sfogo. Non credo si debba ricorrere ad altri rimedi che non l’applicazione puntuale delle leggi che ci sono”.

Torniamo al calcio giocato: l'intelaiatura di questa squadra potrebbe essere la base di lancio per una stagione, la prossima, con obiettivi diversi?

“Non manco mai di esprimere all’allenatore Fabrizio Caracciolo gli apprezzamenti per come è riuscito a plasmare la squadra e a fornirle una precisa identità. I risultati ottenuti e le prestazioni fornite ne rendono ampia testimonianza. Non mi sembra opportuno però, oggi, gettare uno sguardo al futuro. Lasciamo terminare questa stagione, i bilanci si traggono alla fine”.

Concorda con il considerare Villa il fuoriclasse di questa formazione?

“Giù il cappello di fronte ad un giocatore del genere che vive in perfetta simbiosi con la maglia del Casarano. I 16 gol realizzati, gli innumerevoli assist, i pali e le traverse colpite, sono il ricco patrimonio in dote ad una stagione da incorniciare. Alberto è l’anima della squadra”.

La salvezza è ormai davvero ad un passo, che finale di campionato si aspetta?

“Ricco di altre grosse soddisfazioni…”