LECCE – Pagelle, Legittimo ancora il migliore. Caturano esordisce con un gol, inesistente Carrozza
Le pagelle di Lupa Castelli-Lecce
LECCE
Perucchini sv – Il nuovo anno del portierone giallorosso si apre con una gara da spettatore, l’ennesima in questa stagione. Mai impegnato dai locali fino all’azione del gol, sul quale non poteva fare nulla. Per un estremo difensore non c’è beffa peggiore
Lepore 5 – Braglia opta per il cambio di modulo ed abbassa in difesa il jolly di fascia salentino. Lui sembra essere l’elemento a soffrire di più il cambio di assetto, perché sbaglia troppo in fase difensiva e non riesce ad imporsi in avanti. Tanto sacrificio, impegno e tantissimi calci piazzati calciati, ma l’esito non è mai sufficiente
Freddi 5,5 – Gioca una gara molto buona, da sufficienza abbondante fino al minuto ottantasei, quando un suo errore di posizione favorisce la conclusione di Mastropietro che vale il pareggio laziale. Un vero peccato, perché fino a quel momento era stato tra i migliori in campo, dimostrando pecche nel garantire continuità nel corso della stessa partita. Come accaduto nell’ultima uscita con il Benevento
Abruzzese 5,5 – Rispetto a Freddi ha meno colpe sul gol preso, ma è anche meno bravo nel resto dell’incontro. L’attacco della Lupa Castelli ha pochissima qualità ma anche tanta voglia, che basta per mettere in difficoltà il difensore pugliese. Rischia la frittata sul finale di primo tempo, quando sbaglia il retropassaggio e lancia Icardi
Legittimo 7 – Il migliore del Lecce e tra i migliori in campo, ancora una volta. Rispetto a Lepore non risente assolutamente della posizione più arretrata, riuscendo a garantire un’impeccabile copertura difensiva e una buona continuità nelle sortite offensive, in cui può comunque fare ancor meglio. Epico quando nella ripresa evita un paio di gol fatti con due ripiegamenti da manuale del calcio, dimostrando un encomiabile attaccamento alla maglia
Vecsei 5 – Dopo la balbettante prova con il Benevento Braglia gli da ancora fiducia, stavolta da esterno di centrocampo, ma lui non risponde presente come potrebbe e dovrebbe. Delude le aspettative mettendo in campo voglia di fare e generosità, ma nulla più. Deve ritrovarsi il prima possibile per poter conferire alla causa giallorossa quella qualità di cui c’è tanto bisogno per puntare in alto
Salvi 6,5 – One man show di un centrocampo in pessima forma, complice un terreno di gioco ridicolo che annulla le già non straordinarie proprietà di palleggio ed inventiva della mediana giallorossa. Non perde un contrasto e, pur non essendo il metronomo della squadra, perde pochissimi palloni, risultando una spina nel fianco degli avversari fino all’ultimo minuto di gioco. Elemento fondamentale
Papini 5,5 – Non è certo quella di oggi la miglior prestazione del capitano giallorosso, apparso in difficoltà nonostante quello di Rieti sembrasse da subito un teatro ideale per un combattente come lui. Sbaglia tanto in fase di impostazione ed è poco efficace in contrasti ed inserimenti, suo vero marchio di fabbrica. Ad inizio ripresa fallisce un gol che avrebbe potuto cambiare il match
Carrozza 4 – Inspiegabile la scelta di Braglia di schierare titolare un elemento apparso quasi sempre poco utile alla causa giallorossa in un match importante come quello di oggi. Tale scelta porta di fatto il Lecce a giocare in dieci per un tempo, poiché l’esterno gallipolino non ne azzecca una in avanti e ripiega poco a dare una mano in difesa. Ancora una volta, una grande delusione
Moscardelli 5,5 – Meno peggio rispetto alle ultime uscite, il bomber giallorosso prova a mantenere da solo le sorti dell’attacco di Braglia in un primo tempo in cui le palle giocabili si contano sulle dita di una mano. Purtroppo la generosità non basta, ed anche stavolta non va nemmeno vicino a siglare un gol che manca da troppo tempo. Sostituito a metà ripresa, da quel momento è un altro Lecce
Curiale 5,5 – Rispetto al Mosca è meno partecipe all’azione e meno avvezzo al sacrificio per i compagni. In compenso punge lievemente di più in area di rigore, anche se il Curiale visto con il Benevento è tutt’altra storia. La sua unica vera giocata del match è l’assist per Caturano che il neoarrivato spreca calciando fuori
Liviero 6,5 – Se nella ripresa il Lecce conclude decisamente di più e meglio rispetto alla prima frazione di gioco, il merito è anche e soprattutto suo. L’ingresso dell’esterno cambia la squadra, che finalmente è in grado di giocare anche su una fascia, quella sinistra, in cui il disastroso Carrozza non aveva mai impensierito la retroguardia laziale. E’ suo l’assist per il gol del momentaneo vantaggio leccese
Caturano 6,5 – Entra e, all’esordio, regala subito la prima gioia ai nuovi tifosi con un gol da attaccante vero. Questo però non basta a regalare tre punti che lo avrebbero fatto immediatamente diventare uno dei beniamini della piazza. Il demerito di questa gioia a metà è anche suo, perché pochi minuti prima del pari laziale spedisce fuori una palla d’oro che sarebbe valsa vittoria e secondo posto
De Feudis 6 – Entra per registra un centrocampo in difficoltà e fa meglio di Papini. Ha le qualità per ritrovare un posto da titolare che, palmares alla mano, gli spetterebbe di diritto
All. Braglia 5,5 – Il modulo iniziale sorprende e, a posteriori, è risultato scelta avventata che ha regalato un tempo ai locali. Puntare su due esterni in fase di difficoltà come Carrozza e Vecsei, per lo più su un terreno inadatto ad elementi tecnici, ha penalizzato la squadra. Bravo nel correggere il tiro con i cambi della ripresa, ma da questa squadra ci si attende ovviamente di più
