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MAGLIE – Il diesse Adamuccio fa il punto su Eccellenza e Promozione. E sul ricorso in Coppa Italia rilancia…

Il Maglie doveva essere una candidata a lottare per il salto in Eccellenza. Tanti, troppi incidenti di percorso, con tre allenatori succedutisi in panchina, ed un rendimento non sempre all’altezza delle previsioni hanno frenato la Toma, decisamente attardata dalle prime della classe. In questa fase di sosta invernale del campionato di Promozione, ci ha pensato il direttore sportivo giallorosso, Lorenzo Adamuccio, a fare il punto della situazione sui due principali campionati pugliesi. “Per quanto riguarda l’Eccellenza – esordisce – , ritengo che per la vittoria finale sarà un discorso a due tra Gravina e Casarano, con la prima leggermente favorita per via dei 5 punti di vantaggio sulla seconda; per i playoff, invece, le favorite restano Altamura, Barletta e Vieste. La sorpresa potrebbe essere l’Otranto, autentica mina vagante; per quanto riguarda la zona retrocessione, vedo il Grottaglie in grossa difficoltà, ma c’è ancora il tempo per tentare l’aggancio ai playout. Per il resto ci saranno almeno otto squadre che battaglieranno per evitare gli spareggi”.

L’attenzione del diesse del Maglie si sposta, poi, sul torneo di pertinenza della Toma: “Per quanto riguarda la Promozione, Avetrana e Galatina sono le assolute candidate alla vittoria finale. Ritengo che il mio Maglie non abbia nulla da invidiare a queste due squadre, ma i 10 e 12 punti di distacco sono un po’ troppi da recuperare in diciassette gare. Per i playoff, oltre al Maglie vedo bene soprattutto Leverano e Fasano. Nelle zone calde della graduatoria, infine, le squadre che attualmente occupano gli ultimi sei, sette posti lotteranno fino alla fine per evitare i playout”.

In conclusione, Adamuccio torna sul ricorso relativo alla gara di Coppa Italia con l’Avetrana, e sebbene il Giudice sportivo abbia dato ragione ai tarantini, il sodalizio di Daniele Gatto non demorde: “Abbiamo presentato reclamo anche alla Corte sportiva d’Appello; regolamento alla mano, sono fortemente convinto che ci sia stata irregolarità da parte dell’Avetrana e preciso che non abbiamo mai contestato il minuto dei due cambi in questione, ma la tempistica, visto che tra le due sostituzioni c’è stato il fischio di ripresa del gioco da parte dell’arbitro ed una nuova interruzione per permettere al direttore di gara di notificare l’espulsione al calciatore Cimino. Solo dopo questa circostanza è stato effettuato il terzo ed ultimo cambio da parte dell’Avetrana. Se poi tutto ciò non è da ritenersi irregolare ne prenderemo atto. Sono convinto che l’arbitro in questione non abbia dettagliato benissimo i fatti accaduti, ed è per questo che resto fiducioso”.

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