TARANTO – Genchi ai saluti: “Io mercenario? No e vi spiego perché”
Giuseppe Genchi e il Taranto si sono separati con non poco clamore. La lunga trattativa per il rinnovo dell’attaccante e capitano dei rossoblù si sarebbe arenata sulla richiesta di adeguamento dell’ingaggio negata dalla società di Via Minniti. I tifosi del Taranto hanno seguito la telenovela e, dopo l’ufficializzazione dell’addio, molti hanno riconosciuto la correttezza del giocatore e la sua voglia di veder riconosciuto il prolifico lavoro di due stagioni; altri invece, non hanno esitato ad etichettarlo con il più scontato degli aggettivi: mercenario.
A loro Genchi, in procinto di accasarsi a Matera, si rivolge dalla sua pagina personale pubblicata su Facebook: “… credo sia arrivato il momento di chiarire un pò di cose” – attacca il bomber barese – “, dopo il silenzio stampa obbligato… Non sono qui a fare nessuna polemica, non l’ho mai fatta e mai la farò. Voglio solo precisare che il sottoscritto (mercenario per tanti come ho letto) non ha mai preso in considerazione nulla oltre al Taranto, fino a ieri…“.
L’obiettivo si sposta sulla dirigenza del Taranto: “La società ha dichiarato che Genchi faceva una questione di soldi? Ah sì? Bhe, vi assicuro che è un emerita cazzata… Genchi non è stato voluto ma, non so perché, hanno voluto giare la frittata facendone una questione di soldi. E’ stato facile farmi fuori ma” – rivolgendosi ai tifosi – “non vi permetto di trattarmi da mercenario. Ho avuto massimo rispetto dei colori rossoblù e far passare me come mercenario è ridicolo… (omissis) … quando ho accettato di rinnovare senza guadagnare nulla l’anno scorso (e sapete tutti com’è andata visto che tra l’altro non c’era nemmeno una società!)“.
Infine, Genchi rivolge il suo personale saluto alla tifoseria del Taranto, giurando attaccamento ai colori nonostante l’addio: “Oggi comunque sono qui a scrivere e credo sia la cosa a cui tengo di più” – sottolinea – “, per ringraziare con tutto il mio cuore la città e tutti i tifosi tarantini, per quello che mi hanno dato. E vi giuro che nn vi dimenticheró mai! Sono stati due anni stupendi anche se il finale non è stato quello che ci si aspettava. Auguro il meglio a tutti voi. Spero sia l’anno giusto! Forse sarò l’unico barese a farlo ma vi assicuro che tiferò per voi sempre. Un abbraccio a tutta quella gente che mi ha voluto e che mi vuole bene; sicuramente un sentimento ricambiato. Questo è sicuramente un arrivederci” – conclude – “a prescindere dal calcio… A presto Taranto, onorato di averti onorato!“.
