VIRTUS FRANCAVILLA – Le pagelle: disastro Prestia, Agostinone ex non rimpianto. Saraniti ci prova
Le pagelle di Lecce-Virtus Francavilla
VIRTUS FRANCAVILLA:
Albertazzi 5,5 – La sua non è una brutta prova nonostante il poker al passivo. Reagisce come può all’avanzata giallorossa che non gli lascia scampo in quattro occasioni, e solo sul gol di Lepore dà l’impressione che avrebbe potuto fare molto meglio. Bene invece su Costa Ferreira nel secondo tempo
Prestia 4 – Spazzato via dal ciclone Caturano. Dalle sue parti nascono tre dei quattro gol del Lecce, in particolare il calcio di rigore e il bis della punta napoletana, a cui lascia davvero troppo spazio. E dire che non era nemmeno partito troppo male
Maccarrone 5 – Tra i centrali di giornata in casa Virtus è quello che si disimpegna meglio, anche se usare questa parola appare azzardato. Subisce infatti anche lui la gran giornata di Caturano, su cui è bravo all’inizio ma quasi esclusivamente sulle palle alte, in cui ha vita facile. In completa balia dell’attacco giallorosso nella seconda frazione
Abruzzese 4,5 – Mattatore degli ultimi due derby salentini, stavolta non riesce a far valere la legge dell’ex. In difficoltà da subito sembra riuscire a reggere l’urto, fino alla spaventosa accelerazione di Caturano che lo manda ko propiziando il bis giallorossa. Come se non bastasse, nell’occasione si fa male e lascia il campo
Albertini 5 – Parte benino, apparendo in forma soprattutto in chiave offensiva. Poi via via si spegne subendo la verve di un Di Matteo quasi al top. Col passare dei minuti sparisce dal campo ed è sostituito
Folorunsho 5 – Gara sulla falsariga di quella di Albertini. Inizialmente si oppone bene a Mancosu e si fa vedere con continuità in avanti. Finisce ben presto però nella morsa del sardo, non riuscendo a dare una mano a un Prestia in completa confusione
Monaco 5,5 – Il più vivace, assieme a Folorunsho, della media francavillese. Non sente la scotta di giocare su un campo che avrebbe voluto calcare di più da giocatore giallorosso e gira bene palla. Tra i meno colpevoli della completa debacle virtussina
Sicurella 5 – Un fantasma rispetto al match d’andata in cui si era mosso bene. Stavolta ci prova solo una volta su una punizione respinta dalla barriera, prima di sparire dal campo. Ha il solo merito di infastidire le giocate di Amrellino
Agostinone 4 – Impossibile accorgersi di lui in campo. Zero cross, mezza chiusura, un paio di palloni giocati e tantissimi errori di marcatura. Annullato da Lepore, abbandona Abruzzese al suo destino
Saraniti 5,5 – Nonostante sia ben presto annullato da Cosenza, è l’unico dei suoi a calciare verso la porta di Perucchini. Tre conclusioni fuori sono niente per un capocannoniere, ma era davvero difficile fare meglio contro questo Lecce. Nel finale un’ottima palla per Valotti
Viola 5 – Evanescente per tutto il primo tempo, si vede solo per una conclusione dalla trequarti. Duetta poco e male con Saraniti e D’Agostino lo lascia negli spogliatoi
Di Nicola 5,5 – In campo sulla sinistra in luogo di Abruzzese, non fa malissimo. In avanti, però, è un fantasma o quasi
Valotti 5,5 – Forse il migliore dei suoi, perché tocca pochissimi palloni ma è tra i pochi ad infastidire seriamente la retroguardia di Liverani. Due occasioni da rete nel finale respinte da Marino
Mastropietro 5,5 – I palloni toccati sono troppo pochi nonostante l’oltre mezzora in campo
Pino 5,5 – Ennesimo ex in casa Virtus, prova a mettere ordine con mediocre risultato
Ayina 5,5 – Due palloni giocati, due errori
All. D’Agostino 5 – Andare a Lecce a giocarsi la partita: missione degna di stima, ma impossibile. Nemmeno squadre più attrezzate avevano provato a realizzare un’impresa simile, e questo è segno di grande carattere, anche se l’imbarcata subita non rende certo merito a lui. Forse sarebbe stato meglio un “bel” catenaccio
