SOTTO I RIFLETTORI – Lecce, anche la difesa risponde alle cure
Un punto che dovevano essere tre, ma che potevano essere zero. Il Lecce era sceso in campo con l'1 fisso in testa, ma la scarsa precisione di Muriel e Giacomazzi hanno tramutato l'esito finale in una X. Però senza il piedone, nel finale, di Julio Sergio su Acquafresca, la massima posta in palio sarebbe finita nelle mani della formazione di Pioli.
INIZIO SCOPPIETTANTE – I giallorossi nei primi 20' hanno provato a mettere il timbro Lecce alla partita. L'occasione al 5' con la zuccata di Giacomazzi su invito di Brivio poteva spaccare in due la sfida, ma la difesa bolognese, arcigna come al solito, ha chiuso tutti gli spazi e limitato i danni. Poi al 22' il grande intervento di Benassi su conclusione ravvicinata di Raggi, con conseguente infortunio del portiere ex Perugia, ha fatto capire che il Bologna faceva sul serio. Ma il primo tempo lentamente scivolava via.
RIPRESA THRILLING – Nella ripresa al 52' Muriel ha la palla regina del match: imbeccato splendidamente da Di Michele, il colombiano fa sedere Gillet, ma mette la sfera, rovente, sull'esterno della rete. Il Lecce attacca a sprazzi anche per via di un centrocampo imbottito di mediani tutto fiato e corsa e dopo l'espulsione di Carrozzieri rischia di capitolare all'82' quando Acquafresca esalta Julio Sergio su un tap-in facile facile. La partita poi si esaurisce con 3' di recupero.
FOLATE LECCE – Come dicevamo, il centrocampo pesante, con Delvecchio e Blasi, e la mediana felsinea capitanata da Mudingay e Perez, non hanno permesso alla banda Cosmi di far esplodere i propri attaccanti. Bertolacci forse avrebbe dato maggior brio, ma avrebbe certamente scoperto la zona centrale del campo. La difesa invece ha retto bene; Carrozzieri ha i gradi del leader, con Miglionico e Tomovic può rendere la difesa un punto di forza del Lecce.
