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SOTTO I RIFLETTORI – Il destino passa da Milano, Firenze e Roma

Si concede a tutti una seconda chance. Sono, presumibilmente, le parole che girano nella testa di Serse Cosmi. Quella sprecata ieri dal suo Lecce è un'occasione importante per mettere sale sulla coda della quart'ultima, la Fiorentina dell'ex Delio Rossi.

TENSIONE E CROSS – I giallorossi sono partiti contratti e non si sono distesi per nessuno dei 90'. Una manovra farraginosa, anche se il pallino del gioco è rimasto nei piedi salentini per tutto il corso della gara. Cuadrado spesso raddoppiato e la mancanza di un regista sulla mediana ha irretito lo spartito. Manovra che è spesso sfociata in una serie infinita di cross, "senza arte né parte", che i minuti Di Michele e Muriel non potevano capitalizzare. Le azioni palla a terra hanno trovato un muro invalicabile nei guantoni di Antonioli.

""PAUSE E MUTU – I cesenati, condotti dall'ex contestato e contestatore Mario Beretta, hanno poche volte messo la testa fuori dal guscio, ma in alcune occasioni Adrian Mutu ha messo in difficoltà l'estremo difensore leccese Benassi. Potenti le sue conclusioni da fuori area hanno esaltato BatMax che ha blindato per la seconda domenica di fila la porta del Lecce. Le pause dell'undici visto in campo ieri hanno permesso a Colucci e compagni di rifiatare e di tornare a Cesena con un punto in più in classifica.

DIFFIDENZA CHIAMATA BERTOLACCI – Cosmi ancora una volta ha lasciato in panchina l'estroso, scuola Roma, Bertolacci imbottendo il gioco di medianacci vecchio stampo tutta corsa e sportellate. Il centrocampista una volta entrato nel secondo tempo non ha trovato la sua dimensione, non riuscendo a guidare al salto di qualità la formazione di casa. Con un Blasi sotto tono, Cuadrado incapace di creare il vuoto, Giacomazzi abile ma solo, e Delvecchio sfortunato a colpire il palo, la classe del numero 91 avrebbe, magari, condizionale d'obbligo, scardinato il muro eretto da Von Bergen e soci.

""VEDI LA ROMA E POI…- Fiorentina dice 33, Lecce 28. La situazione a otto gare dal termine è alle porte della drammaticità. La Roma, liquidato il Novara, si presenterà al "Via del Mare" per continuare la corsa ad un posto in Europa League con il ritrovato Osvaldo come perno d'attacco. I viola andranno a Milano contro il Milan che uscita dallo scontro al vertice con il Barcellona capirà se potrà puntare al doppio successo Campionato-Champions League. Ora il popolo giallorosso deve anche guardare in casa altrui e sperare in clamorosi scivoloni, perché ora la permanenza in massima serie passa anche dagli errori di chi guarda il Lecce dall'alto verso il basso.