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SERIE B – Le tre retrocesse corazzate, Salernitana, Foggia e Lecce mine vaganti. La griglia del nuovo campionato

Un’estate purtroppo indimenticabile per il calcio italiano in generale e per la Serie B in particolare ci aveva fatto quasi dimenticare del campo, da sempre giudice primo che si appresta a tornare a parlare a far parlare di sé. Stasera parte la battaglia in cadetteria, e lo fa con l’anticipo Brescia-Perugia che preannuncia scintille di quelle tipiche di uno dei tornei tradizionalmente più equilibrati d’Europa. Per questo fare una griglia di partenza è stato difficilissimo, ma ci abbiamo provato e ve la presentiamo per darvi un punto di riferimento per una categoria che ritrova protagonista il Lecce a ben nove anni dall’ultima volta.

PROMOZIONE DIRETTA:

Benevento – Vera corazzata della categoria, ha messo subito le cose in chiaro: vuole tornare in A per rifarsi delle non eccezionali figure di un anno addietro. Per questo il presidente ha fatto uno sforzo in più per trattenere big come Viola, Coda, Antei, Letizia e Costa che avevano comunque ben figurato in massima serie. La scelta di puntare su un tecnico giovane e reduce dalla A proprio come i giallorossi, oltre che su acquisti del calibro di Maggio, Nocerino, Tello, Improta, Ricci, Insigne, Asencio e Bonaiuto è un segnale eloquente alle rivali: la Strega non ha paura di essere la favorita numero 1

Hellas Verona – Tallona il Benevento sul podio delle pretendenti alla vittoria del campionato la compagine veneta, che tanto ha cambiato rispetto alla clamorosamente anonima passata stagione di A puntando su tantissimi big di categoria. Pazzini, Di Carmine, Matos, Ragusa e Cissé sono reparto avanzato stellare, Laribi e Marrone possono guidare con autorità il centrocampo. Dietro forse non c’è la retroguardia migliore della categoria, ed ora starà a Grosso trovare i giusti equilibri

Crotone – A livello di completezza e lunghezza della rosa paga probabilmente qualcosa a Benevento e Verona, ma la più meridionale delle tre retrocesse dalla A ha comunque tutte le carte in regola per puntare al bersaglio grosso, cercando di ritrovare immediatamente quella massima serie ha fatto vedere tante ottime cose. Non è stato facile trattenerli, ma i big sono rimasti quasi tutti, da Budimir a Benali, da Stoian a Barberis, da Simy a Rohden (questi ultimi due freschi addirittura di Mondiale in Russia). Al timone scelto Stroppa: un’occasione da non perdere per lui

Palermo – Grandi delusi della scorsa annata, i siciliani ripartono con poche novità panchina inclusa, dove c’è il quasi scontato ritorno di Bruno Tedino al timone. Zamparini e soci hanno deciso di puntare ancora sulla multinazione (ben 13 bandiere diverse in rosa) che lo scorso hanno ha deluso le aspettative, riuscendo comunque nell’impresa di trattenere big come Aleesami, Nestorovski, Chochev e Murawski. In entrata, oltre a Puscas e Haas, i tre calciatori “strappati” al Lecce: Salvi, Mazzotta e Falletti

ZONA PLAYOFF:

Cremonese – Un allenatore di primo piano come Mandorlini, una formazione base che ha già conosciuto con esiti positivi la categoria un anno fa e una serie di acquisti di spessore alzano l’asticella in casa grigiorossa. Le Tigri, forti dei colpi di mercato Terranova, Migliore, Emmers, Carretta e Montalto mettono le cose in chiaro, almeno per quelli che sono gli obiettivi di inizio anno. E se Paulinho dovesse essere quello dell’avvio del passato campionato, i tifosi della Cremo possono davvero sognare

Salernitana – Colantuono ha richiesto garanzie ed è stato accontentato, tant’è che la Salernitana potrebbe essere la sorpresa del campionato. Anderson, Palumbo, Mazzarani, Micai, Gigliotti, Bellomo, Vuletich e soprattutto i colpi Djuric e Di Gennaro, elementi di categoria superiore, possono far fare il salto di qualità ai granata. I playoff non sono, finalmente, un miraggio

Spezia – Tra le candidate a mettere i bastoni tra le ruote delle big c’è sicuramente lo Spezia, che riparte da Pasquale Marino e dalle solite ambizioni. Lamanna porta esperienza tra i pali, Bartolomei qualità a centrocampo e Galabinov è il classico colpo da Serie A per l’attacco. Forse mancano un po’ di ricambi soprattutto nel reparto arretrato, ma l’undici base è di tutto rispetto

Perugia – Rosa rivoluzionata e una scommessa in panchina per provare a stupire. E’ questo il diktat societario del Grifone, che tuttavia non può essere considerato un top club e che non può dunque fare voli pindarici. Gabriel, Gyomber, Vido, Melchiorri e Bianchimano sono innesti interessanti. Per sperare nei playoff probabilmente sufficienti, ma ci sarà da lottare duro

META’ CLASSIFICA:

Venezia – L’ossatura è quella della squadra che ha strafatto l’anno scorso con Pippo Inzaghi in panca, dunque i numeri per ripetersi ci sarebbero tutti. In realtà Vecchi dovrà sudare per ripetere l’impresa anche perché ha perso in mezzo un elemento come Stulac e tra i pali il promettente Audero. Lezzerini e Citro forse non saranno sufficienti a garantire un posto playoff ai lagunari

Brescia – Orfana dell’Airone Caracciolo dopo un’eternità, la compagine lombarda riparte dalle proprie certezze: mercato oculato con elementi di qualità per puntellare una rosa incentrata, come da tradizione, sulla crescita dei tanti giovani, capeggiati dalla stellina Tonali. Donnarumma in avanti (23 gol in B lo scorso anno), Tremolada in rifinitura e Romagnoli in difesa sono acquisti da big, anche se resta l’incognita della scelta del tecnico, l’honduregno David Suazo che solo pochi mesi fa allenava l’Under 16 del Cagliari. Troppo poco per puntare, almeno in partenza, a qualcosa in più di una salvezza tranquilla

Pescara – Il Delfino riparte da Pillon, da una rosa di buona qualità ma decisamente troppo corta per sperare in qualcosa che vada oltre la salvezza senza particolari preoccupazioni. Brugman è un lusso per la categoria, Memushaj, Fiorillo e Campagnaro danno esperienza, Capone tra i top giovani non solo della B ma di tutta Italia. Il mercato in entrata, però, ha lasciato un po’ a desiderare

Foggia – Nonostante il -8, questo Foggia non può essere considerata allo stesso livello delle squadre che lottano per evitare la retrocessione. Kragl, Iemmello, Galano, Mazzeo e Chiaretti formano un reparto avanzato da playoff tranquilli, e se Grassadonia partirà bene la salvezza tranquilla sarà il risultato minimo di cui si sentirà parlare allo Zaccheria. I tifosi rossoneri possono stare più tranquilli dopo un mercato così

SALVEZZA:

Lecce – Tra tutte le compagini partecipanti (per ora) alla nuova Serie B, i salentini costituiscono probabilmente la principale incognita. La sicurezza è il tecnico, mentre per il resto i protagonisti della promozione di un anno fa dovrebbero avere un ruolo da comprimari (eccezion fatto, forse, solo per Arrigoni e Mancosu) di un undici rivoluzionato. 14 nuovi acquisti, la maggior parte dei quali da squadra di alta classifica. Dove potrà arrivare questo Lecce? Nessuno può dirlo per ora. Di certo c’è l’obbligo di partire con l’obiettivo salvezza e di avere tanta, tanta pazienza

Ascoli – Estate tribolata in casa marchigiana, in primis per la vicenda-allenatore. Inizialmente scelto Serse Cosmi dopo l’ottima e insperata salvezza della passata stagione, come un fulmine a ciel sereno è piombato l’esonero dell’ex condottiero giallorosso e la chiamata in causa di Vivarini, con conseguenti ritardi nell’allestimento della rosa. Un collettivo che, forte di una base di partenza non eccelsa, può ora contare su elementi di primo piano come D’Elia, Casarini, Valentini, Beretta e Ardemagni, oltre al portierone della promozione leccese Pippo Perucchini. I ritardi nella ricerca del giusto amalgama non possono comunque far sognare i tifosi bianconeri

Carpi – Rimette tutto in gioco il Carpi, che punta su un mix tra scommesse e “bandiere” per il dopo Calabro. In panca ecco l’esordiente Chezzi, buone qualità ma poca esperienza. In campo conferme per i “soliti” Poli, Concas, Pasciuti e Sabbione, ai quali si aggiungono i vari Mokulu, Piu, Frascatore e Pezzi, tutti in cerca di riscatto. Il dopo Mbagoku, invece, risponde al nome dell’ex Cittadella Andrea Arrighini. Basterà per salvarsi? Di certo nella bassa padana è tempo di (semi)cambiamenti

Cittadella – Per l’ennesima volta, come suo stile, il club granata scommette forte sui giovani, sacrificando esperienza e “nomi” in favore della costruzione di un collettivo compatto verso l’obiettivo che è la salvezza (appare al momento molto difficile ripetere l’impresa-playoff di un anno fa) e la ricerca del giovane da lanciare. Si spiegano così le cessioni di quasi tutti i big, la presenza di soli 3 over 30 in rosa (Iori, Scappini e l’ex Lecce Drudi) e quelle dei tanti ragazzi con un lungo passato in serie inferiori vogliosi di esplodere. Tra questi, un Giancarlo Malcore a caccia della definitiva consacrazione

Livorno – La bandiera Lucarelli, in sostituzione di Sottil, è chiamato alla semi-impresa di salvare il suo Livorno. Per farlo avrà a disposizione una rosa per larga parte confermata, ma che può avvalersi sui navigati Dainelli, Diamanti e Kozak per evitare brutti guai. I colpi di mercato sono i ben più “freschi” Giannetti ed Albertazzi, reduci da tanta Serie A, ma appare difficile guardare oltre l’evitamento della zona playout

Padova – Tra le neopromosse è quella che ha cambiato meno, forse troppo poco. I biancoscudati hanno fatto una scelta ben precisa, ovvero portare avanti il dominio palesato in C, in cui hanno dimostrato di essere squadra di categoria superiore, far crescere i tanti baby in rosa e stupire, partendo dal presupposto che la permanenza non è per  nulla scontata. Il problema è che i vari trascinatori Pulzetti, Pinzi, Belingheri e Trevisan hanno un anno in più. Minesso, Bonazzoli, Capelli e Della Rocca in entrata rischiano di non bastare

Cosenza –  A differenza di quanto accaduto per il Lecce, l’altra neopromossa dal girone C di terza serie punta sullo zoccolo duro, su quel gruppo di ragazzi capaci di fare l’impresa guidati dall’immortale condottiero Piero Braglia. E’ su di loro che il club silano ha eretto i pilastri dell’infrastruttura che cercherà la complicata salvezza in B. A supportarli acquisti di comprovata qualità, su tutti Garritano, Maniero e gli ex salentini Di Piazza e Legittimo, e qualche scommessa, tra cui Baez, Capela, Schetino e il giovane scuola Verona Bearzotti. La strada per la permanenza non sarà semplice