LECCE – Presentato Yalcin: “Sono nel posto giusto per crescere bene”. Corvino: “È un attaccante moderno”. Meccariello prolunga
Penultima presentazione ufficiale della campagna acquisti invernali per l’Us Lecce. Oggi è stata la volta di Guven Yalcin, centravanti turco proveniente dal Besiktas. Domani toccherà a Christian Maggio, ultimo arrivato.
A presentarlo, come sempre, è stato il dt Pantaleo Corvino che ha anche comunicato l’allungamento del contratto, di un anno, a Biagio Meccariello: “Pur essendo giovane ci troviamo davanti a un prospetto interessante, inserito dalla Uefa tra i migliori 50 giovani europei, nello scorso anno. È un attaccante moderno, capace di fare sia la prima punta, sia la seconda. Ha già un buon numero di presenze nelle nazionali giovanili turche. la nostra speranza è di dare a lui molte soddisfazioni, così come ci auguriamo che lui ce le dia a noi“.
La parola è passata, poi, a Yalcin che ha risposto alle domande dei colleghi. Il neo giallorosso ha scelto di giocare con la maglia numero 10 lasciata libera da Filippo Falco. “Sono stato contattato dal direttore Corvino e mi ha spiegato che Lecce era la scelta giusta. Ho anche parlato con Ljiaic (compagno al Besiktas e portato da Corvino alla Fiorentina, ndr) che mi ha parlato molto bene della città e mi ha confermato che è il posto giusto per crescere bene“.
CONDIZIONI FISICHE – “Ho avuto il Covid e per due settimane non mi sono allenato bene. Ora sono pronto, ho ricominciato ad allenarmi da una settimana. Io mi sento pronto ma deciderà il mister. Le prime impressioni col gruppo sono state buone, mi hanno dato un caloroso benvenuto, mi sento già a casa e anche i compagni più giovani mi hanno trasmesso molte emozioni“.
POSIZIONE IN CAMPO – “Gioco da prima punta ma anche come seconda. Ho sempre seguito il calcio italiano, ieri ho visto Inter-Juventus, il mio grande obiettivo è di giocare nel campionato italiano ai massimi livelli e spero di farlo a lungo. Il 10? Era libero, so che è anche un numero molto importante in Italia. Lotterà anche per questo”.
COMPETIZIONE – “Ho già giocato con altri granti attaccanti in passato, non è un problema essere in competizione, anzi. È uno stimolo in più”.
IDOLI – “Con mister Corini ho parlato ancora poco, mi ha solo chiesto come è andato il lungo viaggio da Napoli a Lecce. Come mio modello, non ho un solo calciatore preferito. Amo il calcio e ce ne sarebbero almeno 20 o 30“.
DIFFERENZE – “La differenza tra campionato turco e italiano? Qui c’è molta più intensità e maggiore attenzione alla tattica e alla qualità dei calciatori. Col Besiktas, dopo il cambio di presidente, si è dato meno spazio ai giovani e non si dava loro la giusta fiducia per giocare con continuità”.
(foto ©Uslecce)
