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LECCE – Via alla preparazione per il campionato-bis. Un mese per arrivare al top ai playoff

Anche il più ottimista tra i tifosi salentini ne è consapevole: a meno di un clamoroso suicidio foggiano, anche quest’anno il Lecce disputerà i playoff. Non è bastato ai giallorossi, dunque, un campionato magistrale, che a quattro turni dal termine li vede secondi a 71 punti, praticamente certi da tempo del secondo posto e con uno score già superiore a quello di molte delle recenti vincitrici del campionato di Lega Pro. Tutto inutile, dunque, ai fini del principale obiettivo stagionale, di fatto fallito in quel pomeriggio dello Zaccheria, quando la squadra che sta attualmente dominando il torneo, il Foggia di Giovanni Stroppa, annientò l’undici di Padalino, mettendo la propria firma sulla vetta del torneo e riuscendo a minare le certezze di una squadra che, per il resto, stava (e starebbe tutt’ora) facendo benissimo. Nulla è perduto, però, perché dopo queste quattro gare, amichevoli o quasi, da qui al termine della stagione regolare, avrà inizio quello che, quest’anno come non mai vista la sua lunghezza, è da considerarsi un altro campionato.

La roboante vittoria di Caserta ottenuta dal Foggia ha messo tutto l’ambiente leccese dinanzi all’amara verità: i rossoneri sono irraggiungibili (a meno che, ripetiamo, non inizino a segnare nella porta sbagliata), e l’obiettivo va spostato interamente sugli spareggi. I playoff avranno tuttavia inizio, per il Lecce, solo il 21 maggio, con mister Padalino che ha di fatto un mese e una settimana per prepararsi al meglio all’appendice di campionato. Ma come si può affrontare un mese da cui non si ha più nulla da chiedere? Con la convinzione, la forza e la perseveranza, di chi, appunto, ha come unico obiettivo da non fallire la promozione in Serie B, che può essere conquistata solo arrivando al top al post season.

Innanzitutto i giallorossi devono tornare la squadra di inizio campionato, quella che, forte di una condizione fisica super, di idee tattiche precise e ben definite e di un entusiasmo trascinante (e qui l’ambiente deve fare il suo), rastrellava gli avversari che si trovava di fronte, giocando bene anche nelle domeniche sfortunate dal punto di vista del risultato. Bisognerà dunque lavorare molto sull’aspetto fisico e tecnico-tattico, al fine di rinforzare l’amalgama in campo che, negli scorsi mesi, si è un po’ perso. Per farlo sarà necessario affrontare Matera, Messina, Paganese e Fidelis Andria come potenziali avversarie playoff (cosa che effettivamente potrebbe accadere), in modo da “provare” soluzioni da utilizzare con avversari di tale calibro quando le partite torneranno a valere l’intera stagione. Mantenere su livelli adeguati la tensione nervosa da gara da dentro o fuori (senza però strafare, affaticarsi eccessivamente e rischiare infortuni), trovare il definitivo feeling con la vittoria nei big match (e Matera è un banco di prova importante in tale direzione) e recuperare un elemento fondamentale come Marco Mancosu saranno, infine, fattori basilari per disputare dei playoff di spessore. Perché, arrivati a quel punto, ogni errore potrebbe valere la resa definitiva.