LECCE – Perucchini e Marconi, voglia di rivincita. Ufficiale la cessione di un giovane attaccante

Le schede degli ultimi due arrivati in casa giallorossa. Persano, nel frattempo, va in prestito al Siracusa

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Foto: Mattia Persano (@Michel Caputo)

Il gong per il calciomercato invernale 2016/2017 è ormai vicino, visto che le squadre professionistiche italiane avranno tempo sino alle 23 di oggi per formalizzare le compravendite a cui stanno lavorando da più o meno tempo. Tra queste c’è il Lecce, che il grosso del lavoro l’ha effettuato ieri con le ufficializzazioni di Marconi e Perucchini in entrata e Contessa e Freddi in uscita. Anche oggi si è mosso qualcosa, con il saluto di Mattia Persano che è passato in prestito secco al Siracusa dopo aver disputato una buona prima metà di stagione, che lo ha visto mettere a segno due reti in otto gare disputate tra campionato e Coppe. Difficilmente però ci saranno ulteriori novità, anche se non è da escludere l’innesto di qualche under fino a quando la sessione non sarà ufficialmente terminata.

Come detto, però, è ieri che il ds Mauro Meluso ha calato la coppia d’assi, con gli innesti di Filippo Perucchini e Michele Marconi. Per il portiere bergamasco si tratta del terzo ritorno in Salento. Acquistato dal Milan (prima in prestito e poi in maniera definitiva) nell’estate 2013 con alle spalle le esperienze a Fano, Lecco e Chieti, il neo arrivato ha disputato un’altalenante stagione di Lega Pro, non al top (ha perso il posto in favore di Caglioni) ma comunque abbastanza buona da attirare le attenzioni di club di Serie B come il Varese, che lo ha fatto suo per il successivo campionato cadetto. Non riscattato dai biancorossi, con cui ha disputato 15 gare, Perucchini è stato cercato nell’estate 2015 da realtà blasonate come Sampdoria e Bologna in primis, ma la neo insediata dirigenza di Sticchi Damiani&co ha preferito trattenerlo, farne il nuovo titolare (e vero top player della categoria) di Asta prima e Braglia poi, promettendolo tuttavia proprio al Bologna ai tempi di Corvino. I felsinei, acquisitone il cartellino nel luglio passato, lo hanno subito girato al Benevento, dove però non ha riscontrato i favori di mister Baroni che gli ha sempre preferito Cragno o Gori. Relegato a terzo incomodo, il portierone scuola Milan ha spinto con veemenza per tornare in Salento, dove sarà titolare fisso e cercherà rivincite sia per la poca considerazione avuta quest’anno in Serie B, ma soprattutto per le mancate promozioni registrate nelle sue due precedenti esperienze con la maglia giallorossa.

Rivincite di cui è alla ricerca anche Michele Marconi. Classe 1989 nativo di Follonica in provincia di Grosseto, la possente ma allo stesso tempo agile e dinamica punta centrale è cresciuta nel settore giovanile dell’Atalanta, con la cui maglia ha esordito in Serie A a 18 anni. Poche settimane dopo il suo esordio ha anche realizzato una rete, l’unica messa a referto nelle fila degli orobici. Nel 2009 il ritorno a casa con il passaggio al Grosseto. In biancorosso conta appena 5 presenze, non sufficienti da farlo esplodere in serie cadetta. Ecco così un’altra lunga serie di prestiti in quella che è diventata la sua categoria, ovvero la Lega Pro. Con le maglie di Lumezzane, Lecco, Pavia, Pergocrema e Spal è titolare inamovibile, ma non entra con continuità nei tabellini dei marcatori e in quattro anni realizza appena nove reti. Nel 2012 arriva il trasferimento al Venezia, e pur non essendo quella la sua miglior annata (20 presenze e 1 gol), in riva alla Laguna conquista la prima promozione in carriera, dalla Seconda alla Prima Divisione. Balzo che ripete l’anno dopo, quando è il puntero dell’Alessandria. Con i grigi è tutta un’altra musica: oltre ad essere fondamentale per il gioco di squadra come in passato, stavolta è anche prolifico in zona-gol, e in tre anni e mezzo (il primo di quarte serie, gli altri di terza) realizza 26 gol, sfiorando due promozioni in B e una storica finale di Coppa Italia. Nella stagione in corso stava dominando il girone A con la formazione alessandrina, ma non è pienamente entrato nelle grazie di Braglia (12 presenze, di cui appena una da titolare) che lo ha lasciato partire senza pensarci troppo Evacuo, appena acquistato dal Parma.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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