LECCE – Le pagelle: tutti bocciati nella peggior gara del campionato. Liverani in confusione
Le pagelle di Casertana-Lecce:
LECCE:
Perucchini 5,5 – San Filippo è rimasto a Cosenza, e con lui la difesa giallorossa e i tre punti. Non riesce ad opporsi alle uniche due discese della gara della Casertana. Prima Turchetta lo punisce con un destro a giro su cui non ha colpe (ma non era imparabile), poi si fa uccellare dal cross di Meola che sbatte sul palo e dal cucchiaio di Rajcic salvato sulla linea da Arrigoni
Lepore 4,5 – L’elemento più invocato per il ritorno dal primo minuto (quanto era mancato con la Fidelis!), l’elemento che meglio rappresenta il popolo leccese, stavolta lo “tradisce”. Parte bene mandando in porta Saraniti che spreca, conclude benino crossando un paio di palloni interessanti non raccolti dai compagni. In mezzo, il patatrac: due errori di fila su Turchetta (copertura prima, posizionamento del corpo poi) che di fatto lanciano in gol l’ex giallorosso
Cosenza 5,5 – Evidentemente ancora alle prese con il nervosismo nei confronti del pubblico leccese reo di essere stato “troppo deluso” dal pari interno con la Fidelis Andria, il centralone di Reggio Calabria dimentica di essere il solito gladiatore in mezzo al campo, e soprattutto di trasmettere questa grinta ai mollicci compagni. Rinsavisce nel finale, ma giusto per farsi ammonire inutilmente causa battibecco con Alfageme. Il tutto a rendere non sufficiente una gara per il resto attenta
Marino 5,5 – Sulla linea dei compagni di squadra, soffre eccessivamente il leggero attacco casertano non mettendoci dentro la voglia necessaria. Non fa errori gravi, bensì tante piccole imprecisioni che non favoriscono la tenuta difensiva e dunque la manovra della squadra. Inutile dalla cintola in su
Di Matteo 5 – Almeno un merito a Liverani, quello di averlo lasciato fuori nelle due precedenti uscite. Perché se Di Matteo deve essere quello visto quest’oggi pasticcione dietro e troppo poco propositivo avanti, allora è meglio il più grintoso Legittimo, che infatti nel finale fa meglio (per così dire) del compagno. Deve riprendersi al più presto
Tsonev 5 – Dopo un campionato sulla trequarti, Liverani lo arretra in mediana proprio in una delle gare più delicate del campionato. Il risultato è che lo si vede quasi sempre spaesato, fuori posizione e con pochissimi palloni toccati all’attivo, inducendo il tecnico a lasciarlo negli spogliatoi all’intervallo. Ma Costa Ferreira che fine ha fatto?
Arrigoni 5 – Dopo un trequarti di campionato che lo hanno visto giganteggiare in lungo e in largo, ecco la prima pessima prova del frangiflutti giallorossi, che oggi è stato il primo a risultare infranto dal dinamismo e dall’agonismo della “cattiva” Casertana. Perde quasi tutti i duelli in mezzo al campo, fa girare malissimo il pallone e prende quasi sempre la decisione sbagliata. Mezzo voto in più solo per il gol salvato sulla linea di porta nel finale, pur acciaccato
Mancosu 5 – Altro dormiglione in mezzo al campo, sparisce come quasi sempre quando affronta la sua ex squadra (ma impari da Turchetta!). Il troppo rispetto verso i suoi vecchi tifosi lo porta ad inventare solo una verticalizzazione a inizio match sul sonnacchioso Torromino. Fantasma di sé stesso nel prosieguo del match
Tabanelli 5 – Il suo primo tempo è un’altalena di belle giocate singole e un’intesa sotto lo zero con i compagni, segno che in allenamento Liverani forse non ci sta azzeccando molto in questo periodo. Nella ripresa invece mette le cose in chiaro e opta per sbagliare ogni pallone a tiro. Il Lecce si rianima dopo la sua uscita dal campo
Saraniti 4,5 – Bomber versione light, pronti via fallisce una grandissima opportunità per portare avanti i suoi. E’ l’unico acuto della sua gara, in cui è surclassato dalla difesa campana senza troppa difficoltà. Irriconoscibile e anche meno battagliero del solito
Torromino 4 – La sua inconsistenza in questo genere di gare, in cui scegli di non scendere in campo, è ancora un mistero. Ha un paio di palle che i compagni gli offrono per essere incisivo ma o ci si addormenta su o si produce in presuntuosi tocchi sotto che non portano a nulla. Risultato? Resta anche lui fuori nel secondo tempo
Armellino 5 – Non era in condizione e lo si capisce sia perché non parte titolare, sia perché nella ripresa non fa poi così meglio di un nullo Tsonev. Tanti palloni persi e pochissimi recuperati sono segno di una condizione non adeguata a giocare gare del genere. Ma Costa Ferreira (bis)?
Di Piazza 5,5 – Arrivati a questo punto, nonostante l’ex Foggia non sia propriamente un genio nell’intesa con i compagni e nel dialogo del gruppo, non si può prescindere dal mandarlo subito in campo in gare del genere, in cui risulta così difficile far del male alla difesa avversaria. La retroguardia della Casertana soffre infatti solo i suoi scatti, anche se vanificati spesso in fase conclusiva. Clamorosa l’occasione che spreca dopo metà ripresa, solo di fronte a Forte, ritardando il tiro in pieno stile-Matera
Legittimo 5,5 – Meglio di Di Matteo perché ci mette più coraggio, pur avendo meno qualità. Si fa vedere avanti spesso e volentieri, ma oltre alla voglia e all’impegno non c’è nulla
Persano 5,5 – Suona una piccola carica rispetto all’inconsistente Tabanelli, e ci prova due volte. Vicino al gol con un gran destro al volo, deve però essere meno leggerino in area avversaria, nella quale non concretizza due buone occasioni
Caturano 5,5 – In campo nell’assalto finale, si limita ai soliti tentativi di cercare improbabili calci di rigore che meriterebbero l’ammonizione
All. Liverani 4 – Prima pesante bocciatura per il tecnico da quando è sulla panchina giallorossa. Usare i terzini sbagliati nelle gare sbagliate (questa era gara da Ciancio-Legittimo, al contrario di giovedì), improvvisare Tsonev interno destro dopo un’eternità e in una gara in cui c’è da battagliare lasciando ancora (ma, perché?) fuori Costa Ferreira e insistere sul lasciar fuori Di Piazza che certo non è una cima, ma sembra l’unico attaccante al top della condizione è ai limiti dell’autolesionismo. Per non parlare dell’insistenza sul nascondere problemi ormai lampanti, errore commesso nel recente passato da Braglia e Padalino e che non può essere assolutamente ripetuto. Nessuno vorrebbe mai offuscare il gran lavoro prodotto in questa stagione, ma non bisogna nemmeno vanificarlo con cocciutaggine e protagonismo
CASERTANA:
Forte 6,5 Polak 7 Lorenzini 7,5 Finizio 6 D’Anna 6 Carriero 6,5 De Rose 6,5 Romano 6,5 Meola 6,5 Alfageme 6 Turchetta 7 De Marco 6 Padovan 6 Rajcic 6,5 All. Taddei (D’Angelo squalificato) 7
