LECCE – Le pagelle: La Mantia meritava una tripletta, Falco-Tachtsidis di classe. Meccariello e Majer, così no

Tabanelli la riapre con un gol da favola, Mancosu e i terzini sbagliano sempre sul più bello. Palermo, con un Trajkovski così si può sognare

Foto: Filippo Falco

Le pagelle di Palermo-Lecce

LECCE:

Vigorito 5,5 – Impegnato non troppo, molto meno di zero se lo si paragona a Brignoli. Le insidie vere apportate dal Palermo sono solo tre, e nella prima di queste, il gol di Trajkovski che lancia dal terzo gli avversari, non è esente da colpe, visto che non era né un siluro né un colpo da biliardo. Si riabilita parzialmente con l’intervento che evita il gol a Murawksi

Venuti 5,5 – Corre tantissimo, si propone e crossa, anche se i suoi traversoni sono troppo spesso sbilenchi. A sorpresa fa peggio in difesa, poiché dalle sue zone nascono le due palle gol per Puscas, una delle quali trasformata dalla punta siciliana. Poteva far meglio

Lucioni 6 – L’unico della retroguardia salentina a strappare la sufficienza. Tiene a bada tutto sommato bene Nestorovski, a cui restano le briciole fatte di qualche sponda e zero conclusioni. Poteva e doveva aiutare meglio il più in difficoltà Meccariello

Meccariello 5 – Nel primo tempo è grintoso, si proietta in avanti, reclama rigori e chiude bene sugli avanti di Stellone. Tutta la sua concentrazione sparisce però a inizio ripresa, quando si fa uccellare da Puscas che sigla il raddoppio nel miglior momento di un Lecce che da oltre mezz’ora stava dominando. Un gran peccato

Calderoni 5,5 – Torna a balbettare dopo la grande prova con il Verona. Anche stavolta si propone tanto e bene, ma i suoi cross sono praticamente inutili per gli attaccanti giallorossi, che li vedono facili prede dei difensori siciliani o spegnersi sul fondo. In difficoltà ma reattivo dietro

Haye 5,5 – Meglio di Cittadella, ma usare come termine di paragone la gara in Veneto equivale è fuori concorso, visto il nulla di quel match. Stavolta l’olandese, in posizione più arretrata, palleggia bene e si muove, salvo perdersi spesso quando c’è da fare l’ultimo e decisivo passaggio. Leggerino in fase difensiva, lotta ma soffre tanto Chochev

Tachtsidis 6,5 – Torna sugli scudi la regia illuminata del greco, anche al “Barbera” versione diesel. Superati gli imbarazzi iniziali, l’ex Nottingham Forest domina il muscolare e dinamico centrocampo rosanero, fa viaggiare la palla e sfiora anche il gol. Se il Lecce ha a lungo giganteggiato su uno dei campi più difficili il merito è anche e soprattutto suo

Majer 5 – Molto molto bene in fase di palleggio, l’esatto opposto in copertura e chiusura. La leggerezza con cui arriva su Trajkovski in occasione del vantaggio rosanero indirizza male il match per il Lecce, che soffre una mediana a volte troppo remissiva in chiusura. Va avanti in crescendo come molti dei suoi compagni, ma è il meno in palla

Mancosu 5,5 – Fa strano dargli un’insufficienza, seppur leggerissima. Al contempo è inevitabile, visto che il capitano giallorosso risulta tanto volenteroso nel creare gioco quando inefficace in zona gol. Un paio di filtranti, un colpo di testa fuori misura e troppi passaggi sbagliati inducono Liverani a cambiarlo, a sorpresa, per primo

Falco 7 – Come Tachtsidis, anche l’altro mancino di pura classe della squadra entra in gara in ritardo. Ma quando lo fa, diventa devastante per tiri e assist a ripetizione, e solo un superbo Brignoli gli nega l’esultanza. Ben tre le parate dell’estremo locale su di lui, che si vendica offrendo a Tabanelli la palla del tris. Sfortunato

La Mantia 7 – Se Falco è sfortunato, per la punta di Marino il pomeriggio del “Barbera” è quasi maledetto. Anche il 19 giallorosso calcia per tre volte verso la porta avversaria, ma nel suo caso Brignoli fa ancor meglio che su falco, prima andando a stampare sul palo un destro al volo spettacolare e poi togliendo da sotto la traversa un sontuoso colpo di testa. Meritava la tripletta per come si è creato queste palle gol

Tabanelli 7 – E’ vero, non entra con il miglior piglio e sbaglia qualche pallone di troppo. Il suoi lampi di classe, seppur discontinui, danno al Lecce voglia di lottare su ogni palla per riaprirla. E proprio lui la riapre con un gol alla Van Basten (destro al volo sotto il sette lontano) che meritava un risultato finale diverso

Tumminello 5 – Se Tabanelli ha tardato ad entrare nel vivo del match a gara in corso, la punta scuola Roma non ci è riuscita. Evanescente, timido, in ritardo nei movimenti: a Lecce lo stanno tutti ancora aspettando. Ed è ora che si dia una mossa

Saraniti sv

All. Liverani 6,5 – Perdere un big match potenzialmente decisivo e ricevere una sufficienza piena può suonare strano, ma chi ha visto la partita sa che il Lecce si è prodotto in una delle più belle gare del suo campionato. Un quarto d’ora iniziale pessimo e un errore singolo nella ripresa compromettono il punteggio, non togliendo tuttavia meriti in chiave di gioco di una squadra che, se raddrizzerà la fase difensiva non delle migliori, potrà dire la sua in chiave promozione con convinzione

PALERMO:

Brignoli 9 Salvi 6,5 Bellusci 6 Rajkovic 6 Aleesami 5,5 Murawski 7 Jajalo 6 Chochev 7 Trajkovski 7,5 Nestorovski 5,5 Puscas 7 Szyminski 6 Falletti sv Haas sv All. Stellone 6,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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