LECCE – Le pagelle: Falco e Petriccione illuminano il “Via del Mare”. Difesa impeccabile, brilla Venuti

Mancosu e La Mantia efficaci, Tabanelli ci mette la classe. Il Pescara è nelle giocate di Brugman, Fiorillo e nulla più

Foto: Jacopo Petriccione (©Michel Caputo)

Le pagelle di Lecce-Pescara

LECCE:

Vigorito 6,5 – Cross di Marras, colpo di testa di Scognamiglio e parata di Vigorito sulla linea di porta. La gara dell’estremo sardo si può riassumere tutta in quella non incredibile ma importante parata. Poi il Pescara non calcia mai e lui è chiamato soprattutto nelle uscite alte sui tanti cross avversari

Venuti 7,5 – Centinaia di anticipi, migliaia di chilometri percorsi e un assist decisivo per il vantaggio di La Mantia. La gara del terzino toscano è perfezione pura, sia dietro in cui non lascia nulla a Memushaj e soci ma anche in avanti, dove forma con Falco un tandem inarrestabile per i pescaresi. Una certezza

Lucioni 7 – Il muro di Liverani ha un custode che ogni settimana fa sua la chiave ed agli avversari ne fa sentire solo l’odore. Mancuso è insidioso solo sulla carta, in concreto non assapora nemmeno le briciole. Quando parte in anticipo e si lancia in avanti, poi, è una delizia per gli occhi

Meccariello 7 – Prova pulita, impeccabile, magari meno bella rispetto a quella di Lucioni ma fatta di non meno giocate difensive decisive. Il beneventano si fa ammonire, ma nell’occasione rimedia di fatto a un contropiede avversario innescato dall’errore di Tachtsidis, spendendo dunque un cartellino importante. Nella ripresa è dominio puro

Calderoni 7 – Ci teniamo bassi giusto perché in diversi tratti ha sofferto il fringuello Marras, soprattutto nella prima frazione. In avanti è però devastante, andando per due volte vicino al gol e regalando a Mancosu una palla solo da spingere in porta che il sardo spreca. Meritava la gioia personale

Tabanelli 6,5 – Giocate d’alta scuola, duetti con i compagni e un paio di gol sfiorati. La mezzala destra non è perfetta come con l’Ascoli, ma solo perché manca del guizzo negli ultimi venti metri. Il suo secondo tempo è classe cristallina con la quale manda al bar costantemente i malcapitati avversari di turno

Tachtsidis 6 – Ennesima prova di sostanza e qualità. Fa funzionare la manovra giallorossa con esperienza e sapienza tecnico-tattica, avanzando il suo raggio d’azione rispetto ad altre volte. Due errori in palleggio rischiano però di comprometterne la prova, e per sua fortuna c’è una difesa formato muraglia che rimedia prontamente

Petriccione 7,5 – Padrone assoluto del centrocampo questa sera. Dal punto di vista qualitativo, perché avvia l’azione del vantaggio, dirige l’orchestra alla perfezione e sfiora anche il 3-0, ma anche dal punto di vista quantitativo, perché sradica palloni formato produzione in serie. Vedi la gran giocata tackle+dribbling con cui annichilisce Marras che, frustrato, gli fa un fallaccio e si becca il rosso che chiude definitivamente il match

Mancosu 7 – Non è il cecchino ammirato con l’Ascoli, ma giocare a giri più bassi gli basta per mettere ko il Pescara con il gol del raddoppio. L’undicesima perla della sua stagione, arrivata con un bellissimo destro al volo dopo un controllo complicato. Peccato per il gol mangiato nel finale che avrebbe dato alla squadra un più consono successo per 3-0

Falco 7,5 – Per fermarlo, oggi, bisognava abbatterlo. Ci provano in tutti i modi i difensori biancazzurri, che invece sommano ammonizioni e punizioni da zone potenzialmente insidiose. Il raddoppio nasce da una sua invenzione sulla destra: una delle decine con le quali fa ammattire una retroguardia pescarese che non riesce a prendergli le misure. Quando esce è standing ovation

La Mantia 7 – L’ariete di Marino ci lascia la firma anche stavolta. Ed è un gol da attaccante di quelli che non si vogliono fermare, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto su una palla che sembrava morta o quasi. Nel resto del match non impensierisce granché Fiorillo, concentrandosi sul lavoro al servizio dei compagni

Palombi 6 – Sfiora la gioia con un cucchiaio su cui salva l’estremo ospite

Majer sv

All. Liverani 8 – Man of the match, ancora una volta. Questo è il suo Lecce: bello, organizzato e al tempo stesso spregiudicato, capace di attaccare con intelligenza e sapendo sempre quando colpire un avversario domato con autorevolezza nonostante si trattasse della quarta forza del campionato. Avanti così, si può sognare

PESCARA:

Fiorillo 7 Ciofani 5 Campagnaro 5,5 Scognamiglio 5,5 Pinto 5 Crecco 6 Bruno 5 Memushaj 5,5 Brugman 6,5 Marras 4,5 Mancuso 4,5 Bellini 5 Sottil sv Del Sole sv All. Pillon 5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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