LECCE – Le pagelle: Doumbia ancora incontenibile, Caturano sa come rifinire. Lepore testa d’oro

Tsonev e Mancosu sottotono tra i giallorossi. Per gli ospiti pochi sulla sufficienza

Foto: Abdou Doumbia (@Michel Caputo)

Le pagelle di Catanzaro-Lecce

LECCE

Bleve 6 – Sufficienza risicata, favorita dalla vittoria dei suoi. In quella che sarà probabilmente la sua ultima gara da titolare prima dell’integrazione completa del rientrato Perucchini, dimostra sì sicurezza, senza riuscire però ad opporsi come avrebbe dovuto sul gol di Prestia. Bene con i piedi, con cui sbroglia un paio di complicate situazioni

Vitofrancesco 6,5 – Prova positiva del terzino destro foggiano, che scende più e meglio di Agostinone, vedi cross perfetto non pienamente sfruttato da Caturano a inizio ripresa. Detta i movimenti a Pacilli, che troppo spesso però non riesce a sfruttarne gli spazi. Soffre su Esposito, ma tiene botta e annulla il fresco Cunzi nel finale di gara

Cosenza 6,5  – Sicurezza e garanzia di agonismo al centro della difesa. Annulla Serao, tiene in piedi la tentennante difesa del primo tempo e giganteggia nel finale di gara. Non perfetto sul calcio d’angolo del gol catanzarese, ma non è lui a perdersi l’autore del gol

Drudi 6 – Sostituisce Giosa con qualità e attenzione. Nella prima parte di gara barcolla con tutta la difesa, soffrendo la rapidità di Giovinco ma riuscendo a mettere più di una pezza sulle a dire il vero poche folate di marca calabrese. Col passare dei minuti corregge il tiro e chiude in scioltezza

Agostinone 6 – Sufficienza di stima e di fiducia per l’esordiente terzino sinistro. Ha lasciato la squadra un Contessa in crescita e sempre più abile nelle proiezioni offensive, a Catanzaro il suo sostituto non mette la verve che ci si aspetta da un tornante di spinta delle sue qualità. Pochissimi palloni giocati, un paio di buone chiusure difensive e zero cross degni di nota. Per la prima vada così, ma da lui ci si aspetta decisamente di più

Tsonev 5,5 – Tra i peggiori in campo, perché non riesce a regalare alla squadra quello di cui essa necessita. Non commette errori gravi, anzi è utile soprattutto in interdizione, ma non trova la giusta intesa con i compagni di reparto e settore. Non riesce a dare uno spunto offensivo agli avanti giallorossi, ed è il primo ad essere chiamato in panchina

Arrigoni 6,5 – Il centrocampo del Lecce è quasi solo lui. Con Tsonev e Mancosu assenti ingiustificati, l’ex Cosenza lotta quasi da solo tra le strettissime maglie locali, recuperando una quantità infinita di palloni. Pecca ancora di qualcosa per mandare in porta i compagni, ma mette quella qualità e quella personalità che la cabina di regia di Padalino necessita tanto, dimostrando a Meluso che non c’era effettivamente bisogno di intervenire sul mercato per il suo ruolo

Mancosu Marco 5,5 – Dopo una serie lunga, quasi infinita, di gare da leader e da top player, si prende un turno di pausa. Inizialmente è il più cercato dai compagni, ma dopo il trentesimo errore di seguito esce dal gioco e si limita al compitino, producendosi in semplici appoggi e chiusure in mediana. Nel finale si rivede quando sfiora il tris, ma non era serata e calcia in bocca a De Lucia

Pacilli 6 –  Non la sua miglior gara dell’anno, ma anche oggi riesce a metterci lo zampino per aiutare la squadra. Parte in sordina, muovendosi bene ma sbagliando sempre la scelta o la giocata nei pressi della porta avversaria. Si rifà con gli interessi quando, a metà ripresa, offre a Doumbia la palla del pareggio

Caturano 6,5 – Come i compagni di reparto, sbaglia tanto prima di essere decisivo. Stretto nella morsa di Sirri e Prestia per oltre un tempo, nella ripresa annienta la retroguardia locale con una gara non solo da bomber, ma da uomo squadra. Sfiora il gol per pochi centimetri, ma soprattutto confezione l’assist che Lepore tramuta in oro. Indispensabile

Doumbia 6,5 – Altra prova super per l’ala franco-maliana, anche oggi in palla nonostante le tante imprecisioni. Tanto bravo in fase di costruzione quanto sprecone al tiro, sbaglia due gol quasi fatti prima della zampata che regala il pari ai suoi. Nel finale esce dopo aver fatto girare la testa ai suoi marcatori

Costa Ferreira 6,5 – Esordio positivo, meglio dell’altro neo acquisto Agostinone. E meglio soprattutto di Tsonev, che rileva nel secondo tempo contribuendo all’accelerazione decisiva del Lecce. Prezioso in mezzo al campo, quando troverà la condizione ideale sarà importantissimo

Lepore 7 – Alla seconda panca consecutiva, si scopre decisivo a gara in corso. Rileva Pacilli a pareggio ottenuto, ed entra in campo con il piglio del campione e del trascinatore, dando un contributo che non si ferma sol al gol. Un gol bello, ma soprattutto davvero molto pesante

Torromino sv

All. Padalino 6 – In una delle trasferte più brutte, al termine di una delle gare peggio giocate, il Lecce conquista tre punti tutto sommato meritati. Tre punti che hanno i connotati più che altro della vittoria arrivata grazie alle giocate dei singoli, di chi è superiore agli avversari. Meriti al tecnico per aver costruito una squadra solida che sa reagire, ma è bene fare qualcosa per limitare la sofferenza e, soprattutto, per non subire così tanto sui calci da fermo, in cui il Lecce vanta numeri da retrocessione

CATANZARO

De Lucia 6 Pasqualoni 5 Sirri 5,5 Prestia 6 Sabato 5,5 Icardi 5,5 Carcione 6 Maita 6 Esposito 6 Giovinco 5,5 Serao 5,5 Mancosu Marcello sv Cunzi sv Basrak sv All. Zavettieri 5,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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