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LECCE – Le pagelle: delude Chironi, i big si risparmiano. Saraniti chiude da migliore

Le pagelle di Monopoli-Lecce

LECCE:

Chironi 5 – Nel giorno del debutto in Serie C, delude pienamente le aspettative. Fallisce la grande opportunità che mister Liverani gli concede con tre incertezze gravi sulle prime marcature biancoverdi, e anche sulla quarta è disattento. Meno male che la promozione è stata messa in saccoccia senza che Perucchini abbia accusato problemi fisici o subito squalifiche

Ciancio 5 – Uno dei pochi titolari o quasi in campo risulta essere tra i peggiori giallorossi. Gioca con il freno a mano tirato, risparmiando benzina e non producendosi mai nelle sue classiche accelerate offensive. Dietro è letteralmente asfaltato da un super Donnarumma

Legittimo 5,5 – Nell’inedito ruolo di centrale di destra, è logicamente spesso in confusione. Resiste come può barcollando senza mai offrire eccessivamente il fianco agli scatenati attaccanti. Alla lunga paga anche lui come gli altri

Marino 5,5 – Gara simile a quella di Legittimo, spesso autoritaria ma contornata anche da un paio di sbavature importanti. In particolare ha responsabilità sul terzo gol, sebbene ci metta lo zampino in negativo anche in altro occasioni. Peccato, veniva da un paio di mesi quasi perfetti

Di Matteo 6 – Rientra titolare dopo un’eternità al fine di prepararsi in vista della Supercoppa. Parte bene offrendo anche una grandissima palla a Saraniti. Accusa un calo fisiologico e viene sostituito prima della metà ripresa, ed è lì che il Lecce si scioglie

Selasi 5,5 – Ha una nuova occasione da titolare dopo essere finito ai margini della formazione base proprio nella fase clou del torneo, e la spreca. Nella sua gara un bell’invito al gol per Saraniti e nulla più. Difficilmente verrà riscattato, vista la verve dimostrata in questi mesi

Arrigoni 6 – L’ultimo a mollare anche quando non c’è più nulla da chiedere al campionato. Gli manca il guizzo, il lancio giusto, ma è sempre pronto a rattoppare per evitare le ripartenze biancoverdi e ad orchestrare schemi, in particolare nel buon primo tempo dei suoi. Leader sempre e comunque, e stavolta (come a Bisceglie) anche con fascia

Mancosu 6 – Da sempre l’impressione di poter piazzare l’accelerata decisiva per far proprio il match, ma anche di volersi risparmiare per la Supercoppa. Un paio di ottime giocate su cui è decisivo Menegatti. Poi nella ripresa sparisce dal gioco

Tabanelli 6 – Premiato con la maglia da titolare dopo tanta panca, non dispiace tra le linee ed il Lecce si muove bene. Sbaglia quasi solo al momento dell’assist decisivo, ed è assente in zona-gol. Con la sua uscita dal campo si spegne la luce

Saraniti 6,5 – Il bomber del Lecce e vice-capocannoniere del campionato a solo -1 dalla vetta chiude il torneo da migliore in campo, cosa spesso accadutagli quest’anno prima a Francavilla e poi nel capoluogo salentino. Un gran gol di testa, un altro bellissimo solo sfiorato causa paratona di Menegatti e un paio di altre buone occasioni fallite nel suo match. Esce per Di Piazza, e con lui la pericolosità leccese nell’area avversaria

Caturano 6 – Liverani lo premia con un posto da titolare per fargli ritrovare la confidenza con il gol, senza riuscirci. L’attaccante napoletano è anche sfortunato, perché una sua gran punizione a metà primo tempo coglie in pieno il palo. Poi si batte, ma non è più pericoloso

Costa Ferreira 5,5 – Subentra a Tabanelli e si vede pochissimo. Demotivato

Di Piazza 5,5 – Spesso in fuorigioco, non entra mai nel vivo dell’avanzata giallorossa, sempre più timida nella ripresa

Valeri 5 – Volenteroso, voglioso di mettersi in mostra, meritevole di altre chance in futuro ma ancora non pronto per certi palcoscenici. Sbaglia sia sul terzo che sul quarto gol ospite e in avanti è arruffone

Armellino 5,5 – L’uomo del gol promozione ha ancora la testa su quel pallone spinto in gol contro la Paganese e non riesce a darsi al 100%

Persano 6 – Un bel tiro che poteva finire in gol non fosse stato per il salvataggio quasi sulla linea di Benassi

All. Liverani 6 – Una sufficienza per il mister perché francamente in questa gara i suoi ragazzi avevano tutto tranne che le motivazioni giuste per opporsi a un Monopoli forte e soprattutto carico a mille alla ricerca di un risultato storico. E nel primo tempo il Lecce non avrebbe nemmeno demeritato, poiché ai punti sarebbe stato più giusto un pari, se non proprio un 2-3 pre intervallo. Nella ripresa sono anche mancate le energie nervose, impossibili da mettere sul campo al 100% all’indomani di una storica e attesissima promozione. Poker brutto, ma perdonabile

MONOPOLI:

Menegatti 7,5 Bei 6,5 Benassi 7 Ferrara 6 Longo 6 Rota 7 Scoppa 6,5 Donnarumma 7,5 Paolucci 6 Sarao 7 Salvemini 6 Genchi 6,5 Zampa 6 Minicucci 6,5 Tafa sv Mangni sv All. Scienza 7