LECCE – Le pagelle: Caturano-Torromino tornano “gemelli del gol”. Lepore super, che bravo Lezzi

Solita gara perfetta da parte di Cosenza, applausi per il rientrante Di Matteo. Nessuno si avvicina all'insufficienza

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Foto: Giuseppe Torromino e Salvatore Caturano (©Michel Caputo)

Le pagelle di Lecce-Virtus Francavilla

LECCE:

Perucchini sv – La sua non è una gara propriamente da spettatore, ma dargli un voto quest’oggi è francamente impresa ardua. La Virtus non tira mai in porta, crossa pochissimo e ancor meno lancia in profondità i suoi avanti. Per il portiere bergamasco, dunque, solo un paio di uscite alte e qualche difficoltoso rinvio di piede

Lepore 7 – Una freccia sulla destra dal primo all’ultimo minuto. Complice l’altezza fisica dei tre centrali francavillesi crossa molto meno di Armellino, con cui duetta che è una bellezza senza trascurare una fase difensiva che gestisce bene con tranquillità. Il tutto impreziosito dalla bordata con cui finalizza al meglio un’azione che lui stesso aveva avviato lanciando in profondità Caturano, portando i suoi sul 2-0 che chiude, o quasi, il match

Cosenza 7,5 – Saraniti chi? La prestazione super del centralone giallorosso, in collaborazione con tutti gli attenti compagni di reparto, lascia le briciole alla punta ospite che tocca soli tre palloni e per lo più in posizione impossibile per fare gol. Il difensore reggino, oltre ad annullare il nueve biancazzurro, si oppone su tutte le sortite avversarie dalle sue parti e domina tutte le palle alte, prima di uscire per ricevere la standing ovation del Via del Mare

Riccardi 6,5 – Inizia il girone di ritorno da titolare, e con grande merito. E’ ormai infatti una sicurezza al centro della difesa, in cui riceve i benefici di un Cosenza formato muro ma lo aiuta a sua volta coprendogli perfettamente le spalle. Non soffre mai ma spende tantissimo, chiudendo con i crampi nei minuti finali

Di Matteo 7 – Ritrova la titolarità dopo l’infortunio, e ripaga mister Liverani con una prestazione super. Perfetto in difesa, se la cava, eccome, anche in proiezione offensiva, risultando il padrone della sua corsia per l’ora di gioco e più in cui è in campo. La chicca è la palla d’oro che offre a Torromino valorizzando lo schema di squadra da corner e propiziando il gol che spacca il match

Armellino 6,5 – Classe, corsa e intelligenza a servizio dei compagni. Oltre a coadiuvare Arrigoni nel lavoro sporco, triangola alla grande con Lepore e Costa Ferreira, mandando in crisi la difesa imperiale. Gli manca l’acuto personale, ma quest’oggi non si è affatto reso necessario

Arrigoni 6,5  – Altra prova precisa e puntuale del metronomo giallorosso. Supera con saggezza tattica e agonismo le difficoltà iniziali procurate dal vivace centrocampo virtussino, per poi diventare padrone assoluto della mediana. Forse un po’ timido in fase di costruzione, praticamente perfetto dalla cintola in giù

Mancosu 6,5 – Nella festa giallorossa resta un po’ più in disparte del previsto la mezzala sarda, ma solo perché come detto per Armellino non trova la gioia personale. E’ il primo dei suoi a provarci, sbagliando il tiro dal limite così come qualche passaggio che poteva far male alla difesa di D’Agostino. Sciocchezze che non scalfiscono una prestazione decisamente positiva, impreziosita dall’accelerata stile Kakà con cui semina avversari da porta a porta

Costa Ferreira 6,5 – Dopo le magie con il Monopoli, si limita a una gara di amministrazione da anello di congiunzione tra centrocampo e attacco. Dà un fastidio enorme alla fase difensiva francavillese, ben presto messa in crisi dal dinamismo del centrattacco giallorosso orchestrato proprio dai movimenti del portoghese a smarcare i compagni. Una bella respinta di Albertazzi gli nega l’esultanza nel secondo tempo

Caturano 8,5 – Due gol, un assist, un rigore procurato e, last but not least, un lavoro straordinario per avviare l’attenta fase difensiva del Lecce versione pre-natalizia. Pronti-via pressa instancabilmente e duetta con Costa Ferreira, fino all’accelerazione su Abruzzese con annesso assist a Lepore che fa esplodere il Via del Mare. E non è finita qui: dopo l’intervallo ubriaca Prestia conquistandosi un rigore che trasforma, e infine cala il poker con un diagonale perfetto, come la sua gara

Torromino 7,5 – Chiamato a una reazione dopo le sue ultime scialbe prove da titolare con Fondi e Paganese, risponde presente con una prova da campione. Con Caturano torna a formare la coppia di gemelli del gol di cui tanto si sentiva la mancanza a Lecce, vedasi l’assist al bacio che il bomber di Scampia trasforma nel 4-0. La perla della partita dell’ex Crotone resta però la girata volante con sblocca il match. Bello e decisivo

Marino 6,5 – Liverani lo manda in campo per sostituire Cosenza e ritrovare minutaggio. Il siciliano è perfetto: si oppone due volte a Valotti e non sbaglia una

Megelaitis 6 – Pochi palloni giocati ma un paio di accelerazioni davvero interessanti

Pacilli 6 – Ritrova il campo dopo tanto e prova a sfruttare l’occasione, perdendo qualche pallone di troppo ma al contempo conquistandosi dei calci di punizione molto utili

Valeri 6,5 – Al secondo gettone in campionato, terzo complessivo con la maglia del Lecce, dimostra di essere maturato gestendo bene ogni occasione che gli capita

Lezzi 6,5 – Liverani gli dà fiducia sia per farlo esordire tra i professionisti sia per far rifiatare lo stakanovista Arrigoni. Lui ripaga alla grande sfiorando il gol e dimostrando personalità in seguito a una serpentina che quasi manda Caturano alla tripletta

All. Liverani 8 – Modo migliore per chiudere l’anno davanti ai propri tifosi ed approcciarsi al doppio big match (pur con pausa nel mezzo) con Trapani e Catania davvero non c’ero. Una gara perfetta da parte dei suoi, che non perdono la pazienza dopo le difficoltà iniziali, rischiano zero in difesa contro una delle squadre più difficili da affrontare del campionato e producono un calcio vivace, spettacolare ed efficiente, condito per la prima volta quest’anno da quattro gol. La ciliegina sulla torta è la voglia di consolidare il gruppo che dimostra quando nel finale manda in campo tre baby

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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