LECCE – Le pagelle: Armellino padrone del centrocampo, Saraniti impalpabile. Che errore Di Piazza!

Centrali sicuri, terzini con il freno a mano tirato, bene Tabanelli. Nel Matera l'ex Angelo è tra i migliori in campo

armellino marco lecce

Foto: Marco Armellino (©Michel Caputo)

Le pagelle di Lecce-Matera

LECCE:

Perucchini sv  Se con l’Akragas fu difficile dargli un voto, stavolta è davvero impossibile. Il Matera non calcia mai in porta se non con un paio di conclusioni abbondantemente fuori, e anche nelle uscite il portiere giallorosso è poco sollecitato. Un paio di rinvii e nulla più

Lepore 5,5 – Inizialmente in sofferenza sul pimpante Di Livio, il capitano giallorosso gli prende via via le misure e avanza il proprio raggio d’azione. Si fa vedere bene, sprecando però un clamoroso contropiede in superiorità numerica che avrebbe potuto cambiare il match. Nel finale dominato dal Lecce è tra i meno attivi e precisi

Cosenza 6,5 – Il gladiatore giallorosso ha un cliente difficile come Dugandzic, che contiene senza problemi. La sua non è una gara facile visto che il Matera gioca quasi solo palla a terra e sulla trequarti, dunque le sofferenze non sono certo mancate. Nonostante le preoccupazioni apportate dai ragazzi di Auteri, il match è stato ben governato ed è solo mancato la giocata offensiva

Marino 6,5 – Come Cosenza, soffre ma non molla. A volte le sue chiusure non sono precisissime, ma in efficacia paga pochissime volte e se Perucchini non tocca mai palla è anche per il suo operato. Meno preciso del solito palla al piede, anche per merito degli avversari

Di Matteo 5,5 – Come Lepore, va a sprazzi, soffre dietro e ne paga la sua pericolosità offensiva. Si vede solo in un paio di occasioni, senza lasciare il segno e risultando troppo timido. Nonostante l’assedio finale, Liverani opta per sostituirlo, consapevole che il pescarese non è in gran giornata

Armellino 7 – Sarà che aveva di fronte la sua ex squadra, sarà che è ancora alla ricerca del primo gol in casa, ma quest’oggi la mezzala giallorossa ha fatto davvero il buono e il cattivo tempo in mezzo al campo. Ha crossato per due, vista la giornata-no di Lepore, ha recuperato centinaia di palloni in mezzo al campo, quasi sempre sprecati da Mancosu, risultando il dominatore della mediana. Vicino anche al gol con un destro a giro fuori di un soffio

Arrigoni 6 – In affanno come non lo si vedeva da tempo, il metronomo giallorosso non ha impostato come suo solito. Impreciso palla al piede, ha rimediato con la solita grinta per proteggere una difesa che ha corso pochi rischi. Male sui calci da fermo

Selasi 5,5 – Schierato titolare a gran sorpresa, l’ex Pescara non ha demeritato eccessivamente ma di certo nemmeno brillato. Bene solo in fase di copertura, in cui ha dato una mano a un Di Matteo in difficoltà. Tutt’altra storia dalla cintola in su, e quando la palla arrivava dalle sue parti la manovra giallorossa rallentava bruscamente

Mancosu 5,5 – Irriconoscibile, soprattutto rispetto al calciatore strepitoso che decise la gara d’andata. Sta faticando enormemente nelle ultime gare casalinghe, e Liverani non lo aiuta di certo schierandolo da trequartista, posizione in cui sbaglia l’impossibile. Si riabilita quando è arretrato dopo l’ingresso di Tabanelli, mandando Di Piazza in porta con tocco sotto straordinario

Dubickas 5,5 – Gettato nella mischia quasi inspiegabilmente da Liverani, si batte, sportella, corre non creando però eccessivi grattacapi alla difesa biancazzurra. Ha sul destro anche una buona palla per lasciare il segno, che tuttavia spreca non andandoci troppo convinto. Ha le qualità, non l’esperienza per questo genere di partite

Saraniti 5,5 – Il peggiore dei suoi e tra i peggiori in campo. Sbaglia quasi tutto quello che c’è da sbagliare, posizionandosi costantemente oltre l’ultimo difensore avversario e vanificando di conseguenza una miriade di occasioni potenzialmente ottime. L’unica sua giocata positiva è un cross perfetto sprecato da Dubickas

Tabanelli 6,5  – Il suo ingresso da al Lecce la scossa, e manda in crisi il Matera. Bravo sulle palle alte, nel proteggere palla e nel lanciarsi nel mezzo, mette lo zampino in quasi tutte le azioni offensive dell’ottimo secondo tempo giallorosso. La sua miglior partita da quando è sbarcato nel Salento

Di Piazza 5,5 – C’è poco da dire: assieme a Tabanelli entra in campo e spacca il match. In poco più di mezz’ora fa incommensurabilmente di più rispetto a Dubickas e Saraniti messi insieme, gettando nel panico i malcapitati difensori avversari. Il rovescio della medaglia rispetto alle ben cinque occasioni di cui si rende protagonista è rappresentato dal fatto che, escluso il bel tiro da fuori parato da Tonti, le vanifica tutte malamente, in primis la clamorosa palla su cui solo davanti al portiere cincischia, svirgolandola. Ok, c’era un rigore e mezzo su di lui, ma non spingere dentro palle così importanti a questo punto della stagione rende tutto più difficile

Torromino 5,5 – Entra e si muove bene, avendo tutte le caratteristiche per calare l’affondo decisivo per battere il Matera. Invece spreca quasi tutti i palloni a tiro, dando l’impressione di non essere sceso in campo con la giusta convinzione

Legittimo sv

All. Liverani 6 – Il Lecce meritava di vincere, il Lecce ha avuto almeno quattro-cinque nitide palle gol malamente sprecato subendone zero dal forte Matera. Ai biancazzurri il Lecce ha però anche regalato quasi un’ora di gioco, ovvero pressoché tutto il tempo in cui sono stati in campo Selasi e Dubickas, le due invenzioni del tecnico romano che si sono rivelate pienamente errate. Ecco perché, tra le sufficienze ottenute quest’anno dall’allenatore ex Genoa, Leyton Orient e Ternana, questa è quella più risicata. Gare così vanno affrontate da big dal primo minuto, perché anche una mezz’ora al top, come visto, può non bastare

MATERA:

Tonti 6,5 Angelo 6,5 De Franco 6 Di Sabatino 6 Sernicola 6 Casoli 6 Urso 5,5 Tiscione 5,5 Strambelli 5 Di Livio 6 Dugandzic 5 Sartore 5,5 Maimone 6 Salandria 5,5 Giovinco sv All. Cassia (Auteri squalificato) 5,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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