foto: M. Berishaph: Coribello/SS
LECCE – Le note positive della sfortunata serata di Coppa: Medon Berisha e Roberto Piccoli
Le poche note positive della sfida persa mercoledì sera col Parma si chiamano Medon Berisha e Roberto Piccoli.
Il primo, all’esordio assoluto con la maglia del Lecce senior, ha dimostrato di non temere l’impatto col mondo dei grandi. Già dopo quattro minuti ha avuto l’audacia di pensare e il coraggio di fare un tiro da metà campo, avendo visto il portiere parmense leggermente fuori dai pali. Cose che solo a chi da del tu al pallone possono passare per la mente. Per tutta la partita, poi, si è dimostrato utilissimo scudiero di Ramadani, collaborando nel fare filtro a centrocampo e nello smistare palloni, quasi sempre con precisione e freddezza.
Nella Primavera scudettata dello scorso anno, Berisha fu il vice capocannoniere della squadra (giocando da mezzala o da playmaker in assenza di Vulturar) dopo Burnete, segnando la bellezza di dieci gol (così come Corfitzen, che, però, è attaccante di ruolo), più uno in Coppa Italia. Pescato da Corvino in Svizzera, nello Young Boys, Berisha arrivò a Lecce nel febbraio del 2021 per rinforzare la Primavera, a caccia di una complicata salvezza nella massima serie. E la missione riuscì appieno: l’albanese si adattò subito alla nuova realtà e contribuì alla conservazione della categoria con una quindicina di presenze e due reti. Nel Lecce di D’Aversa, Berisha può essere utilissimo alla causa, come supporto al regista arretrato, sia come incursore, avendo anche un ottimo tiro (vedasi splendido gol realizzato con l’under 21 albanese a settembre scorso, >>> QUI dal minuto 9:30
Una buonissima prestazione è stata anche quella di Roberto Piccoli: un gol realizzato, un altro (bellissimo) annullato per fuorigioco, un rigore procurato (sacrosanto) ma poi non concesso e almeno due o tre altre palle gol mancate di un soffio. Piccoli ha dimostrato di poter puntare a tutti gli effetti ad una maglia da titolare. La sua struttura fisica possente non gli consente di entrare subito in forma ma in queste settimane ha denotato evidenti progressi anche sotto il profilo della tenuta atletica, pur non avendo mai giocato una partita intera se non quella di Coppa Italia col Parma l’altra sera. Non sarebbe un peccato mortale, poi, vederlo all’opera accanto a Krstovic, una coppia d’attacco che potrebbe dimostrarsi completa e complementare.
È stata la serata d’esordio anche per Federico Brancolini tra i pali della porta giallorossa. Dopo diversi mesi d’attesa, dunque, è giunta anche l’ora di indossare i guantoni per l’ex portiere della Fiorentina, ufficialmente secondo dopo Wladimiro Falcone. Non è stata una gara fortunata per il 21 del Lecce, forse disturbato da un avversario (in fuorigioco) in occasione del primo gol; incolpevole sul secondo e sul terzo, impotente nel rigore del 2-4. Un paio di uscite non sono state proprio efficaci, così come la respinta centrale sulla punizione di Bernabà a tre minuti dal 90′, ma il ragazzo non va demoralizzato e anche a lui va concesso di sbagliare. Le qualità ci sono tutte, ora sta a lui continuare a lavorare duro per metterle in evidenza e per mettere in difficoltà il suo allenatore.
