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LEGA PRO – In ripresa dopo l’avvio-shock grazie a un attacco super: il Catanzaro di Somma

Tra i match più attesi del turno infrasettimanale in programma domani, Lecce-Catanzaro pone di fronte due squadre dal passato glorioso che hanno vissuto un avvio di torneo opposto, ad eccezione della giornata precedente. I ragazzi di Padalino, tra le favorite per il primo posto, sono protagonisti di un inizio di campionato di spessore come dimostrato dal tris a Melfi, mentre quelli di Mario Somma, dopo una partenza-thrilling e dopo un doppio cambio di allenatore sono in risalita, e domenica scorsa hanno rifilato a loro volta tre reti alla malcapitata Fidelis Andria. Di certo per i calabresi cercare punti al “Via del Mare” non sarà una passeggiata, sebbene siano tra le poche squadre che possono vantare uno score positivo nei confronti del club salentino.

Fondata del 1927, l’Unione Sportiva Catanzaro è stata tra le prime realtà meridionali a trovare spazio nel palcoscenico della Serie A, sbarcandoci nel lontano 1971 e vivendo la sua ultima stagione ai massimi livelli nel 1983, solo due anni prima che un’altra squadra giallorossa del sud, l’Us Lecce, riuscisse finalmente ad aprire le porte verso l’olimpo del calcio italico. Aquile Lupi non si sono dunque mai affrontati in A, ma essendo tra le compagini con più partecipazioni a tornei di Serie B e C hanno incrociato i loro cammini in ben 32 occasioni. La prima, nella cadetteria ’46-’47, registrò il netto successo per 3-0 in favore dei salentini, che anche nell’ultimo precedente assoluto, sempre nel capoluogo più orientale d’Italia, hanno strapazzato l’allora formazione di Erra con un perentorio 4-0 (gol di Moscardelli, Doumbia, Papini e Caturano), lanciandosi nella lotta per il primo posto. Quelle sopraelencate sono due delle non tantissime gioie raccolte dal Lecce con il Catanzaro, nei confronti del quale subisce un saldo negativo nei precedenti: i calabresi sono infatti in vantaggio con 15 vittorie a 8, più 9 pareggi. Considerando le sole gare in Salento, sono però i padroni di casa a guidare, con 6 vittorie (come i pareggi) a 3, come gli anni trascorsi dall’ultima vittoria catanzarese al “Via del Mare”, quando i gol di March e Fioretti (intervallati dal pari di D’Ambrosio) misero la parola fine sull’avventura del futuro ex Moriero sulla panchina del Lecce.

Dopo il brutto scorso campionato, concluso dal Catanzaro con una salvezza sudata e conquistata solo nel finale, la società guidata dalla famiglia Cosentino aveva tentato di impostare la nuova stagione in maniera diversa, per cercare di ritornare a lottare quantomeno per la zona playoff. L’estate in casa dei giallorossi calabri è stata però tutt’altro che serena, visto l’imprevisto nonché anticipato avvio di Alessandro Erra, tecnico su cui si puntava forte ma che era in disaccordo con la gestione tecnica che il club stava portando avanti. Erra è stato poi sostituito da Spader a metà agosto, ma la squadra, già al lavoro da un mese per preparare la nuova stagione, non ha assorbito bene la novità in panca, ed i risultati negativi non hanno tardato ad arrivare.

I tifosi accorsi in massa al “Ceravolo” alla prima della loro squadra nel derby con il Cosenza hanno assistito ad uno spettacolo che mai avrebbero voluto vedere, con gli ospiti capaci di imporsi con un clamoroso quanto meritato 0-3 che è costato la panchina a Spader. Al posto del “traghettatore”, ecco Mario Somma, allenatore ben più esperto con un passato importante tra Serie A e Serie B, soprattutto ad Empoli. Anche il tecnico di Latina non ha avuto un avvio felice, uscendo sconfitto per 1-0 a Francavilla Fontana, ma si è rifatto con gli interessi una settimana dopo, presentandosi ai nuovi tifosi con un netto 3-0 alla Fidelis Andria e mostrando miglioramenti notevoli già solo in due settimane di lavoro.

Viste le tempistiche del suo approdo a Catanzaro, sommate alla tribolata estate vissuta in società, il mercato dei calabresi ha vissuto alti e bassi, ma ciò non esclude che la rosa delle “Aquile” sia adeguata a lottare a metà classifica, magari cercando di inserirsi in un possibile treno per i playoff. Tra i pali confermatissimo Grandi, mentre per la difesa, il reparto probabilmente più fragile, sono arrivati su tutti Di Bari dalla Pistoiese e Prestia dai rumeni del Petrolul Ploiesti. Le chiavi del centrocampo sono affidate all’esperto ex Reggina Roselli e al belga Van Ransbeeck, ma è l’attacco completamente mutato rispetto al passato ad attirare l’attenzione. La fantasia è tutta sui piedi del fratello d’arte Giovinco, mentre il compito di segnare ai bomber Cunzi (arrivato dalla Paganese) e Tavares (brasiliano ex Messina), con il serbo Basrak pronto ad entrare dalla panchina.