LEGA PRO – Benevento-Casertana senza precedenti. È il caos tra presunte combine, violenza e dimissioni
Il derby e big-match Benevento-Casertana sarebbe dovuta essere una gara spettacolare, un possibile spot per il calcio, meridionale ma non solo, in cui si affrontavano due tifoserie calorose e colorate e due squadre tra le più forti della categoria. Il giorno dopo lo scontro diretto, ciò che viene messo a referto va ben oltre quelle che erano le premesse della vigilia, tanto da far passare il clamoroso, unico, storico verdetto del campo in secondo piano.
Il rettangolo verde del “Vigorito” ha parlato chiaro: giallorossi battono rossoblu sei a zero. Un risultato tennistico, una scoppola senza precedenti, considerato che ad affrontarsi erano prima e seconda (alla vigilia del ventiseiesimo turno) della classe. L’andamento della gara dice che il risultato è severo nelle proporzioni, visto che l’undici di Romaniello ha fallito almeno 3-4 ottime palle-gol, tra cui un rigore con l’ex Mancosu, ma giustissimo nella sentenza, che marchia inevitabilmente la squadra di Auteri come favorita numero 1 del campionato. Marotta (autore di una tripletta nel primo tempo) e compagni hanno asfaltato la retroguardia rossoblu, andando a segno in sei occasioni e mancando il gol almeno tre ulteriori volte. La storia sarebbe potuta finire qui, con una squadra che torna, massacrata, con i piedi per terra e nuovamente consapevole che dovrà lottare fino all’ultimo turno per un posto nei playoff, ed un’altra che si lancia da super-favorita nel testa a testa con il Lecce per il primo posto. Benevento-Casertana, però, è purtroppo molto altro.
Già da mesi, infatti, erano stati in tanti, da De Zerbi a Braglia, a pronunciarsi in merito alle “collaborazioni” inter-societarie tra i campani, con alcuni addetti ai lavori, e non solo tifosi, addirittura ad ipotizzare che tra stregoni e falchetti ci fosse qualcosa oltre semplici rapporti di amicizia. Finanche alla clamorosa supposizione secondo la quale Giovanni Lombardi, principale azionista rossoblù, controllerebbe anche, in collaborazione con Vigorito, la società beneventana. La presunta illecita “amicizia” è stata subito smentita dal numero 1 sannita Fabrizio Pallotta, con parole risalenti a dicembre che non hanno fugato del tutto dubbi alimentati ulteriormente dal cospicuo scambio di giocatori tra le due società nel mercato invernale, ma soprattutto da quanto visto in campo nel match di ieri, quando la difesa di Romaniello, impeccabile in gran parte del campionato, è stata protagonista di una serie interminabile di spaventosi svarioni, spalancando la porta del bombardato Gragnaniello all’attacco locale.
La situazione che si è venuta a creare da qualche mese a questa parte ha inizialmente riscontrato l’immobilismo della Lega, che tuttavia dopo la discussa gara di ieri ha comunicato, in una nota ufficiale, che sarebbe stato convocato d’urgenza un consiglio direttivo affinché ogni ombra di eventuali rapporti illeciti tra i club venga dissipata. Nella stessa nota, la Lega Pro fa riferimento anche a decisioni concrete che possano porre la parola stop alla violenza nei confronti di società e calciatori registrata nelle ultime settimane. Il caso più recente, proprio nel postgara di Benevento-Casertana. Mentre la squadra era ancora nella città ai piedi del Matese, è stata infatti incendiata l’auto di Gianluca De Angelis, bomber rossoblù. Protagonisti dell’atto vandalico sarebbero stati alcuni sedicenti tifosi che, scottati dalla cocente umiliazione, si sarebbero diretti nel parcheggio dello stadio “Pinto” e, dopo aver rotto il finestrino dell’auto dell’attaccante, vi avrebbero lanciato un fumogeno acceso, causando l’incendio della vettura.
Viste le infinite polemiche che hanno contornato il match, il primo a prendere seri e concreti provvedimenti è stato il presidente casertano Pasquale Corvino che, sottolineando come i suoi calciatori non abbiano mantenuto in campo un comportamento corretto e da professionisti, è in procinto di rassegnare le proprie dimissioni. Nelle prossime ore potrebbero esserci risvolti importanti riguardo quella che doveva essere solo una partita di calcio ed invece, comunque vada, è risultata l’ennesima sconfitta per il pallone nostrano.
