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LECCE – Di nuovo in vetta dopo un’eternità, ma adesso il gioco si fa duro

L’aria di montagna fa bene, si sa, ed i tifosi del Lecce, che nella loro terra natia non possono godere di massicci elevati né di media altitudine, devono accontentarsi della vista che propone la vetta  del girone C del campionato di Lega Pro. Similitudini calcistico-geografiche a parte, quella appena iniziata è, per l’ambiente giallorosso, una settimana importante, e non certo per la sfida di Coppa (ancora) con la Virtus Francavilla, ma perché per la prima volta dopo tre anni e sette mesi si può godere finalmente di un primo posto in solitaria.

Era il marzo 2013, e i giallorossi di Antonio Toma, grazie al 5-0 sul Lumezzane, scavalcavano il Trapani futuro campione, issandosi in cima alla classifica di un campionato che li avrebbe visti prima chiudere secondi, e poi perdere miseramente la finale playoff con il Carpi. A quella stagione hanno fatto seguito due stagioni in cui il primo posto è stato solo sfiorato (a fine torneo da Lerda nel ’13-’14, e all’inizio del successivo dallo stesso tecnico di Fossano), prima di essere riassaporato da Braglia ad inizio 2016, ma solo nelle ore intercorse tra le gare (all’interno della stessa giornata) del suo Lecce e quelle del Benevento, sempre pronto a tornare davanti.

Quando voli in alto però, è risaputo, c’è sempre il rischio di soffrire di vertigini, o che la rarefazione dell’ossigeno ti comporti qualche problema. E’ questo che non deve succedere all’undici di Padalino, ora chiamato ad un vero e proprio tour de force con alcune tra le compagini migliori del torneo. A partire dal prossimo turno, quando si andrà a giocare sul difficile campo del Catania, e poi ancora Foggia, Fondi, Cosenza, Juve Stabia, Taranto e Matera. Non c’è altro da aggiungere di diverso dal constatare che ora il gioco si fa davvero duro. Starà a Lepore e compagni fare il possibile per mantenere gli alti standard raggiunti in questo periodo.