LECCE – Il tifo del “Via del Mare” è da Serie A, lo dicono i numeri. Per la presidenza vale come un trofeo

Il Lecce di Piero Braglia è in piena lotta per la promozione in Serie B, grazie ad un terzo posto che, se il campionato finisse oggi, garantirebbe ai giallorossi quantomeno di partecipare ai play-off. Ben oltre la metà dei 56 punti in classifica sono stati ottenuti, da parte dei salentini, al “Via del Mare”, vero e proprio fortino nel corso della gestione del tecnico grossetano e che solo nelle ultime gare, con la pressione dei risultati fattasi sempre più alta, ha registrato un calo della media-punti da parte dei padroni di casa. Risultati comunque merito soprattutto di una tifoseria che, numeri alla mano ed andando oltre la solita retorica, raggiunge standard da Serie A.

Grazie ad una media di 9676 spettatori (dal picco dei 13327 contro il Foggia agli “appena” 7847 della gara con l’Ischia), il Lecce si pone infatti in vetta alla classifica di presenze nel girone C di Lega Pro, staccando di quasi mille unità i comunque ottimi risultati di città ben più grandi come Foggia e Catania. Dopo rossoneri e rossazzurri, il vuoto. Non solo nel raggruppamento meridionale, ma ancor di più in quello settentrionale e centrale, dove i risultati migliori sono appannaggio di Padova (poco più di 4mila nel gruppo A) e Pisa (6300 circa nel B). Agghiacciante il paragone con le tre capolista che, ad oggi, si starebbero assicurando il salto di categoria. A Benevento vanno in media 3354 spettatori a partita, a Cittadella (girone A) addirittura meno di 2mila, mentre fa poco di più la Spal, che nel girone B vanta il secondo miglior risultato con 4700 spettatori circa. Inutile dire che, sotto questo punto di vista, sono ben altri i palcoscenici con cui il Lecce debba essere paragonato, a partire dalla serie cadetta. In B solo quattro squadre (Bari, Cagliari, Cesena e Salernitana) fanno meglio dei salentini, i quali si garantirebbero quindi un piazzamento-playoff in questa speciale graduatoria. I numeri esaltanti ottenuti dalla caratteristica cornice del “Via del Mare” farebbero però la loro ottima figura addirittura nella massima serie, dove assicurerebbero ai giallorossi la permanenza nella categoria, visto che la media di Empoli, Carpi e Frosinone è inferiore a quella registrata fino ad oggi dal club di piazza Mazzini, con i ciociari che registrano addirittura oltre duemila presenze in meno a partita, non riuscendo a riempire un impianto che arriva appena a 10mila posti.

Risultati che sono diventati subito vanto della società capeggiata dal presidente onorario Saverio Sticchi Damiani, che non ha mai mancato di sottolineare come il primo grande obiettivo raggiunto sia stato l’aver riportato la gente allo stadio dopo anni non certo di indifferenza, ma con partecipazione comunque modesta. Al termine del campionato mancano ancora quattro giornate, di cui due sul terreno amico. Altre due battaglie, al netto di eventuali spareggi-promozione, in cui i tifosi potranno dimostrare tutto il loro calore ai propri beniamini.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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