LECCE – Tarvisio: l’ottimismo di Di Francesco, le guasconerie di Carrozzieri, la conferma di Mesbah
Sole, pioggia, pioggia, sole. E’ un’alternanza continua, a Tarvisio, con il freddo a fare da base perenne.
Il Lecce, qui, comincia a prendere forma. Mister Di Francesco ha gli uomini contati (si attendono rinforzi, dopo gli arrivi di Carrozzieri e Strasser), ma il clima è buono.
Ovviamente con l’eccezione dell’episodio di nervosismo che ha chiuso in anticipo l’allenamento di ieri: alta tensione tra Giacomazzi e Diamoutene, con il capitano giallorosso che ha rincorso il compagno maliano ed il peggio è stato evitato grazie al tempestivo intervento dei compagni di squadra. Episodio spiacevole, anche visti i protagonisti: uno è il capitano e simbolo dello spogliatoio, l’altro un calciatore che a Lecce sembra aver chiuso da tempo la sua storia, che però è ancora in piedi per un contratto lunghissimo.
Tornando al clima, c’è da dire che Morris Carrozzieri è subito entrato da protagonista nel gruppo. Una voce pesante, figlia di una lunga esperienza nel massimo campionato. Morris tiene alto il morale, da buon guascone: ieri, ad esempio, ci ha nascosto il microfono nel banco-frigo insieme a stecchi, ghiaccioli e cornetti. Probabilmente sapeva, che in gergo si chiama gelato.
Strasser ha già mostrato, nel primo test amichevole, di avere la fame di un leone: neanche contro gli sloveni ha tirato indietro la gamba. E poi ci sono i “vecchi”: Jeda, che allontana le voci di mercato, come Mesbah. Djamel, con il classico gesto degli indici ad indicare il suolo, ci ha confermato che è tutt’altro che scontata una sua partenza.
Di Michele ha lo sguardo rilassato, e l’atteggiamento del veterano: attorno a lui i tanti giovani aggregati alla prima squadra per questo ritiro.
In campo, poi, l’attenzione è tutta per il nuovo staff ed il mister: giubbotto anti-pioggia di colore blu inteso, sguardo vigile su tutto quello che succede sul rettangolo verde e nei dintorni.
Mister Di Francesco, al via questa nuova avventura, in A con la maglia del Lecce. Un bilancio di questi primi giorni di lavoro?
Ottimo: ho trovato un gruppo con motivazioni straordinarie e una grandissima predisposizione al lavoro. Mi trovo perfettamente con lo staff sanitario e con tutti coloro che ci stanno aiutando a lavorare al meglio, il clima è l’ideale per preparare una stagione.
Con che spirito lavora sul campo in attesa che il calciomercato definisca meglio la rosa che andrà ad allenare?
Non c’è nessun problema per questo: alleno quelli che ho, consapevole del fatto che siamo indietro nel mercato, come molte altre squadre. Cerchiamo elementi di qualità, e sono sicuro che arriveranno a stretto giro.
Due volti nuovi ci sono già: Carrozzieri e Strasser. Primo giudizio?
E’ presto per dare giudizi, però sono due calciatori che abbiamo fortemente voluto. Carrozzieri deve ritrovare il ritmo partita, ma può dare tantissimo. Strasser ha già fatto vedere quali siano le sue caratteristiche (ride):
Il giorno della sua presentazione lei parlò dell’entusiasmo: che messaggio lancia ai tifosi, in questa estate difficile?
Io sono ottimista, per natura, e mi piace vedere ottimismo intorno alla squadra. Capisco i tifosi, dopo quello che è successo al termine dello scorso torneo e anche per le ultime vicende. Ora sta a noi, riaccendere gli animi della gente che ama il Lecce.
Il calcio delle idee è la strada da seguire: la Coppa America, in questo senso, la conforta?
Sono convinto che per fare calcio e ottenere risultati non bastano i buoni giocatori e i soldi. In Italia, poi, questo è un fenomeno storico: le piccole mettono sempre in difficoltà le grandi. Speriamo che la storia continui…
In ritiro lei aspetta rinforzi, in porta come vedrebbe Julio Sergio?
Lo conosco bene, è un grande portiere. Mi piace parlare di quelli che ho: Benassi si è dimostrato un portiere molto interessante, sta lavorando benissimo. Julio Sergio potrebbe arrivare presto…
