Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – Surraco e la tradizione uruguaiana in giallorosso: fantasia al potere sulle orme di Chevanton

Oltre ad essere uno dei migliori (se non il colpaccio per eccellenza) acquisti del calciomercato estivo targato Stefano Trinchera, Juan Surraco è una delle note più positive nell’inizio di campionato del Lecce di Antonino Asta. Nato a Montevideo il 14 agosto del 1987, il jolly del centro-attacco giallorosso va a proseguire la lunga tradizione dei calciatori uruguaiani che hanno cercato (ed in alcuni casi ampiamente trovato) fortuna nel capoluogo salentino.

L’Uruguay è diventato, grazie proprio all’acquisto di Juan Surraco in estate, il secondo Paese più rappresentato nella storia del club di Piazza Mazzini, con dodici rappresentanti, dopo l’irraggiungibile Brasile. In principio fu Ricardo Frione (appena una presenza per lui nel 1938/39), seguito ad oltre mezzo secolo di distanza dagli impalpabili centrocampisti Andres Martinez Falazzini (’97-’98) e Jorge Casanova (dal 1999 al 2001), che sommarono 14 presenze in due. La netta inversione di tendenza nel rapporto tra Lecce ed il più piccolo stato ad aver mai vinto un Mondiale di calcio si registrò in concomitanza con gli arrivi di Javier Ernesto Chevanton e Guillermo Giacomazzi. Due elementi che, nonostante le polemiche che hanno contornato i loro addii al giallorosso (e gran parte della stagione precedente) nella burrascosa estate post Lecce-Carpi, hanno scritto la storia recente della società salentina.

Agli arrivi dei primatisti, rispettivamente, di gol segnati in Serie A e di presenze sempre in massima serie con la maglia leccese, seguirono nove anni dopo quelli di Ruben Olivera e Carlos Grossmuller, protagonisti con buone prestazioni dell’ultima salvezza ottenuta dal Lecce in Serie A nel 2010/2011. I due centrocampisti erano però anche nella rosa che, nella stagione successiva, non riuscì a ripetere l’impresa e retrocedette all’ultima giornata dopo una rimonta solo sfiorata. Di quella squadra allenata, da dicembre a giugno, da Serse Cosmi, fece parte anche Leonardo Miglionico. Il difensore ex Livorno arrivò nel mercato invernale, risultando uno dei migliori nella ritrovata difesa giallorossa imbastita dal tecnico umbro.

Nel primo anno in Lega Pro fu invece la volta di Mariano Bogliacino, trequartista dalla classe di categoria superiore e dalla tecnica sopraffina capace di sopperire ad un fisico ed un atletismo ormai non più scintillanti. Bogliacino è stato tra i migliori dei grigi ultimi tre anni vissuti dal Lecce in terza serie, mentre più altalenante è stata l’esperienza vissuta in Salento da Walter Lopez e Nicolas Amodio. Il terzino, arrivato come un totale sconosciuto nell’autunno 2013, fu una grande sorpresa nonché uno degli interpreti più positivi e grintosi (in piena tradizione della garra uruguaiana) nella sua prima stagione in giallorosso, senza tuttavia riuscire ad avvicinare nemmeno lontanamente quei livelli nello scorso campionato. Ancor meno continuità riuscì ad esprimere sul campo il mediano ex Napoli, in perenne bilico tra prestazioni da imprescindibile faro di centrocampo ed altre da passeggiata domenicale.

Tra alti e bassi, tra interpreti che hanno scritto la storia, buoni giocatori e qualche dimenticabile comparsa, il bilancio della “storia d’amore” tra il Lecce e l’Uruguay può decisamente essere considerato più che positivo. Una storia d’amore che è destinata a proseguire grazie a Juan Surraco, il quale avrà il gradito ma non facile compito di onorare la pesante eredità. E, soprattutto, di contribuire a riportare i colori giallorossi in alto, come alcuni tra i sopracitati suoi connazionali sono riusciti a fare in un passato non troppo lontano.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment