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LECCE – Sticchi Damiani: “Serve uno stadio caldo. Scarso entusiasmo? La verità sta nel mezzo…”

In una lunga intervista concessa ai colleghi del Nuovo Quotidiano di Puglia, il presidente onorario del Lecce Saverio Sticchi Damiani fa il punto della situazione alla vigilia dell’esordio nei playoff col Bassano.

“E’ come se avessimo chiuso il campionato al secondo posto – esordisce Sticchi Damiani perché abbiamo la possibilità di giocarci la partita in casa. La squadra ha bisogno della sua gente e di uno stadio particolarmente caldo. Ognuno deve fare il suo in questi playoff e nessuno deve avere lo scrupolo di non aver dato il massimo. Resta, comunque, un traguardo importante se si tiene conto che il gruppo rappresentato da Enrico Tundo ha rilevato la società tre giorni prima dell’iscrizione alla Lega Pro, che abbiamo dovuto fare tutto in fretta nell’allestimento di un organico importante, cosa realizzata grazie al prezioso lavoro del nostro responsabile dell’area tecnica Stefano Trinchera. Ci tengo a precisare che non abbiamo mai promesso la promozione diretta, anche se, ad un certo punto, un po’ tutti l’abbiamo sognata. Il terzo posto, dunque, è un risultato importante da non sottovalutare”.

Sulle frasi di Braglia sull’entusiasmo in calo dei tifosi: “La verità sta nel mezzo: questo club può contare su uno zoccolo duro di diecimila persone che hanno sempre sostenuto la squadra nelle partite casalinghe, numeri che per la Lega Pro rappresentano un’eccezione. La società non smetterà mai di ringraziare tutte queste persone, così come m sento di ringraziare il mister, lo staff e i calciatori per il grande lavoro svolto in questa stagione. Scarso entusiasmo o cori coloriti dei nostri tifosi? Questa è gente che viene da anni di cocenti delusioni, che nel bel mezzo del 2012 è passata dalla Serie a direttamente in Lega Pro. Assorbita la tremenda botta ha rialzato la testa per poi veder svanire, per due anni di fila, la promozione in B in due finali sfortunatissime contro Carpi e Frosinone. Per questo motivo i cori, che ho definito un po’ coloriti, ci possono anche stare ,l’importante è usare sempre i toni giusti e avere contezza del grande lavoro svolto durante questa stagione dai ragazzi che non hanno mai lesinato impegno per raggiungere la miglior posizione in classifica. Sono sicuro – aggiunge – che squadra allenatore hanno voglia di giocarsi i playoff alla morte e speriamo, visto il grande equilibrio, che gli episodi girino anche a nostro favore”.

Sui playoff, infine: “Saranno tosti e difficili per tutti. Sarà importante sbagliare il meno possibile e cercare di mantenere imbattuta la propria porta in attesa di trovare il guizzo vincente e portare a casa la vittoria. Oltre a gambe e cuore servirà anche la testa per giungere fino in fondo. Il ritiro? E’ l’ennesima dimostrazione della voglia di far bene che accomuna tecnico e calciatori. Hanno bisogno di stare insieme per lavorare nel clima giusto per affrontare un impegno così importante. Perciò abbiamo accolto la richiesta dell’allenatore e stiamo già predisponendo tutto in ogni minimo particolare”.