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LECCE – Sticchi Damiani a ruota libera su ripescaggio e nuova stagione: “Riapriamo lo stadio al Salento”

Una Serie B che si allontana giorno dopo giorno, una società da traghettare sino all’insediamento del nuovo cda, con relativi nuovi quadri sociali da delineare, e poi la questione allenatore, squadra, abbonamenti, prospettive e auspici: il presidente del Lecce, pro-tempore, Saverio Sticchi Damiani, dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia, fa il punto della situazione a due settimane dal nuovo incarico. Ne riportiamo qualche, saliente, passaggio.

CRITERI DI RIPESCAGGIO“Senza fare polemica, ma credo che ciò che è accaduto con i nuovi criteri decisi dalla Figc creerà sicuramente pasticci“. “Purtroppo ancora una volta si darà lo strumento al Giudice sportivo, a fine agosto, di muoversi nelle maglie di queste norme incerte. Leggendo i criteri capisco che la graduatoria ripescaggi vale solo per l’ipotesi di chi non si iscriva al campionato, e quindi il Parma. Se la gustizia sportiva dovesse far retrocedere, ad esempio, il Catania o il Teramo, il giudice ha la possibilità di dire: ‘Catania, ti retrocedo all’ultimo posto della classifica di Serie B’ e quindi si salva automaticamente l’Entella che ha perso i playout. Per cui la graduatoria non serve. Se invece il giudice dovesse estromettere dal calcio il Catania, decisione poi da ratificare da parte della Figc, a questo punto ritorna in piedi il fatto che si possa attingere dalla famosa graduatoria. Avendo dei criteri così ampi si dà al giudice la possibilità d’incidere sul ripescaggio con l’uso della parola estromissione, oppure retrocedendo all’ultimo posto la squadra incriminata. Questo non va bene”.

NUOVA AVVENTURA LECCE“E’ stato uno sforzo disumano che la gente ha capito. Siamo tutti coinvolti in quest’operazione: l’imprenditore con le sue forze, il professionista che mette a disposizione la sua professionalità in maniera spontanea, com’è accaduto a me o a Stefano Adamo, e via dicendo. Ci ha unito la voglia di dare continuità alla storia del calcio leccese”.

STAGIONE 2015/16“Vogliamo allestire una squadra competitiva sin da subito, anche perché una piazza come la nostra non può aspettare tanti anni per il salto in B”. “Dopo aver iscritto la squadra non siamo di certo rimasti a guardare. Abbiamo lavorato a fari spenti, nella scelta. Allenatore? Aspetto che stiamo affrontando con grandissima attenzione. Non è vero che abbiamo collezionato un coro di no. Vogliamo fare la scelta migliore per il nostro progetto di calcio e sono certo che centreremo l’obiettivo”.

INIZIATIVE PER I TIFOSI E AGLI ABBONATI“Premetto che c’è una certa discrasia tra i tifosi che seguono il Lecce allo stadio e chi lo segue tramite giornali o siti web o social network. Questa squadra, negli anni di Semeraro, ha conosciuto dei livelli di eccellenza anche sovradimensionati e qualcuno ha pensato che quella è la dimensione giusta. Forse ce ne si rende conto meglio oggi, rispetto al passato, di questa situazione. Inoltre lo stadio non è confortevole e si rischia di prendere acqua dal primo all’ultimo minuto. Terzo, componente denaro: non è facile per nessuno permettersi questo costo, in più, chi viene dalla provincia, deve aggiungere i costi di benzina e usura macchina. La mia idea è questa: siamo arrivati ad un passo dalla mancata iscrizione in Lega Pro e c’è ancora gente che vuol far finta che non è successo niente. Invece dobbiamo ritrovare quell’amore per il Lecce, nei confronti di quella squadra che abbiamo rischiato di perdere. E per riuscire in quest’impresa abbiamo deciso di ripartire dai vecchi abbonati, cui offriremo il rinnovo a prezzi stracciati con la possibilità di far abbonare anche un’altra persona a prezzo simbolico. Rinunciamo ad una voce importante di bilancio per aprire lo stadio al Salento. Presenteremo a breve l’iniziativa, nella quale, comunque, saranno compresi anche i nuovi abbonati. Settore giovanile? Ci punteremo in maniera decisa con un’organizzazione molto attenta e con alcune figure che, nei prossimi giorni, saranno rese note”.

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