LECCE – Si incassa e poi si spende. Linea verde e veterani nel futuro
Con Carlo Osti pronto a dirigersi a Milano per lavorare sulle comproprietà, si apre ufficialmente la campagna acquisti/cessioni del Lecce. Non certo in questo ordine, dato che gli acquisti saranno subordinati alle cessioni. Prima si incassa e poi si spende. In tempo di crisi, austerity e autogestioni non si può fare diversamente. Il mecenatismo del pallone perciò è altamente sconsigliato.
Il Lecce deve perciò risolvere alcune situazioni in uscita a cominciare da Daniele Cacia, uno degli investimenti più onerosi degli ultimi anni. L’attaccante calabrese, nell’ultima stagione a Padova, non ha mai legato con l’ambiente, motivo per cui se ne andrà. Stessa sorte per Ignacio Piatti, Jeda e Stefano Ferrario. Quest'ultimi torneranno dai prestiti a Novara e Parma.
Come detto già nei giorni scorsi, sul mercato potrebbero finire Max Benassi, il migliore giallorosso della stagione, Davide Brivio e Daniele Corvia, giocatori che hanno un discreto mercato. Si ripartirà da gente che ha il giallorosso nel cuore come Gennaro Delvecchio e Guillermo Giacomazzi e da giovani come Falcone, Falco e Chiricò, nonostante quest’ultimi stuzzichino le fantasie di tanti club di A e B.
La conferma della linea verde arriva dalla presenza dello stesso ds Carlo Osti alle Final Eight Primavera di Gubbio, laddove può scovare talenti utili alla causa giallorossa per il prossimo campionato.
