LECCE – Semeraro chiede l’aiuto del pubblico
Non si sono fatte attendere le parole del presidente Pier Andrea Semeraro che in conferenza stampa ha parlato della situazione del Lecce a 360 gradi.
"Dopo questa sosta del campionato -afferma Semeraro– inizia un periodo molto caldo per noi e voglio trasferire alla squadra tutta l'attenzione che la società ha verso di loro. Trovo che l'ambiente attorno a noi sia attento ed equilibrato, con poche critiche e abbastanza costrutto. Ci sarebbe bisogno, però, che queste attenzioni si trasformassero in presenze allo stadio per sostenere i ragazzi nelle gare, come quella contro l'Udinese, che si presenta molto difficile".
Semeraro prosegue lanciando un messaggio a tifosi e imprenditorie locali: "Le partite in casa sono molto importanti per una squadra come la nostra che deve conquistare il traguardo della salvezza e per questo abbiamo pensato all'iniziativa di due biglietti al costo di uno. Per avere il sostegno dei nostri tifosi, anche in trasferta, abbiamo parlato, per cercare di far aprire le trasferte anche a chi non è in possesso della tessera. A noi serve l'aiuto del pubblico. Se dopo l'appello di mio padre si è mosso qualcosa, come sostegno verso la società? E' pura utopia. Mio padre ha lanciato un messaggio, noi portiamo avanti questo progetto fin dal '94 e ci piacerebbe che l'imprenditoria salentina sostenesse il progetto calcio a Lecce, che è un bene di tutti. Noi abbiamo bisogno della collaborazione da parte dell'imprenditoria locale e se ci fossero dei nuovi ingressi, saremmo disposti a lasciare il comando della società ai nuovi. In quest'ottica, probabilmente, andremo a parlare con il sindaco per stimolare questa situazione e per cercare anche di portare avanti dei progetti importanti, come può essere la costruzione di un nuovo stadio. Non c'è nessun tipo di smobilitazione, è un discorso che non esiste. Bisogna allargare l'azionariato del Lecce perché una famiglia da sola non può sostenere una società di calcio".
Il Presidente poi, si concentra sul campionato che si appresta a vivere una serrata lotta salvezza: "Dopo la sconfitta interna contro il Bologna ho parlato con la squadra e con il mister perché ho avuta la sensazione che i calciatori fossero spaventati, ma ho detto loro di giocare tranquilli, come sanno fare, perché abbiamo dimostrato di potercela giocare. Come fermare l'Udinese? Abbiamo un grande allenatore, che sta pensando a come affrontare la squadra friulana. All'andata rimediammo un sonoro 4-0, ma da allora il Lecce è cambiato. Siamo una provinciale e come tale dobbiamo giocare, stando più attenti e aspettando anche l'avversario. Ora dobbiamo pensare solo a conquistare punti. In classifica tutte le squadre sotto il Chievo sono impegnate nella lotta, penso che la Sampdoria abbia, forse, un compito più difficile, perché non è una squadra abituata a lottare per la salvezza, poi per un calendario non facile e anche perché non sta riuscendo a segnare. La gara contro l'Udinese non è, assolutamente, da ultima spiaggia per noi, come non lo sarà quella successiva contro la Sampdoria. Sono tutte partite importanti, ma abbiamo l'opportunità di giocarcela fino alla fine, fino all'ultima gara interna contro la Lazio. La squadra, l'allenatore e tutta la società sono fiduciosi per il raggiungimento dell'obiettivo finale."
