LECCE – Semeraro benedice l’imprenditoria locale. E i tifosi attendono

"Dall'incontro pomeridiano è emerso che Semeraro ha intenzione di mollare a giugno. C'è una trattativa con Tesoro che quasi sicuramente andrà in porto se il Lecce dovesse rimanere in Serie B. Se, per disgrazia, ci dovesse essere una penalizzazione con seguente Lega Pro diventerebbe molto complicato portare al termine la vendita". Si è espresso così ai nostri microfoni Paolo Baldieri, ex giocatore del Lecce e socio attivo dell’associazione ‘Noi Lecce’, intervistato a caldo venerdì scorso non appena la riunione con il proprietario Giovanni Semeraro, in quel di Via Templari, si era conclusa. Una riunione dalla quale è emerso il desiderio da parte dello stesso Semeraro di lasciare, dopo quasi 20 anni, la gestione della società.

Mettere i conti a posto e poi cedere il tutto, nella speranza che sia quel Savino Tesoro che nel frattempo ha detto a Semeraro le “Faremo sapere”, in attesa che la giustizia sportiva si pronunci sul caso scommesse, il destinato alla successione. Se sarà Serie B, anche con dei punti di penalizzazione, l’imprenditore di Spinazzola prenderà possesso della stanza dei bottoni. Più difficile il destino giallorosso se sarà Lega Pro. In quel caso Semeraro potrebbe mettere il Lecce nelle mani dell’amministrazione comunale. Il sindaco Paolo Perrone (tifoso giallorosso doc) ha accettato di buon grado la richiesta di un incontro col patron giallorosso. “Non ci sarà nulla di intentato, solo il bene del Lecce” e “constateremo quali sono le opzioni che la famiglia Semeraro intende seguire”, le sue parole rilasciate a mezzo Facebook.

Una di questa è la possibile (condizionale più che d'obbligo) cessione a una cordata di imprenditori salentini che potrebbero gestire il tutto, soluzione tra l’altro molto gradito al patron. Il presidente dell'associazione "Noi Lecce", Francesco Stanca ha ammesso ciò, anche se tale possibilità sembra essere una chimera: “Giovanni Semeraro ha assicurato che per la cessione del club intenderebbe privilegiare una cordata di imprenditori locali. Al momento, però, nessuno si è fatto avanti”. Ben presto però, asssicurano fonti vicine alla società, ci potrebbero essere dei contatti con una cordata della zona di Gallipoli.

Ora però servono solo delle certezze. Il popolo giallorosso ne ha bisogno e attende fiducioso l’evolversi della situazione, pronto a seguire i suoi colori in qualsiasi serie, con qualsiasi proprietà.

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