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LECCE – Scontri nel dopogara, ecco la batosta del Giudice sportivo

Durissima, come si prevedeva, le reprimenda del Giudice sportivo verso l’Us Lecce, dopo i fatti di ieri di cui si sono resi colpevoli alcuni suoi tifosi. Per la società dei Tesoro arriva una multa pesantissima e una maxi squalifica al campo di Via del Mare. Questo l’estratto del comunicato ufficiale diffuso poco fa dalla Lega Pro.

Osservato che: “i sostenitori della società Lecce introducevano ed accendevano nel proprio settore alcuni bengala e fumogeni, uno dei quali veniva lanciato nel recinto di gioco, e facevano esplodere, sempre nel recinto di gioco un petardo di notevole potenza, senza conseguenze;

che al termine della gara, dapprima tre isolati sostenitori, scavalcata la rete di recinzione entravano sul terreno di gioco con il chiaro intento di raggiungere alcuni calciatori, ma venivano prontamente fermati dagli addetti alla sicurezza;

a questo punto, un gruppo di circa 200 sostenitori scardinavano la porta d’accesso al recinto di gioco dal settore Curva Nord ed invadevano il terreno di gioco:
– alcuni di questi sostenitori, quasi tutti a volto coperto, dopo essersi lasciati andare ad atti di teppismo, con danneggiamento di strutture e cartelloni pubblicitari, tentavano di entrare nel tunnel che porta agli spogliatoi malmenando ripetutamente gli addetti alla sicurezza;
– impediti nel loro intento, dopo aver divelto le panchine destinate alle squadre le lanciavano all’interno del tunnel, senza apparenti conseguenze;
– a questo punto con l’atteso intervento delle forze dell’ordine, i teppisti venivano ricacciati all’esterno dell’impianto sportivo dove avvenivano numerosi scontri, che causavano il ferimento di quattro agenti delle forze dell’ordine che venivano ricoverati in ospedale; nell’occasione un automezzo della polizia veniva dato alle fiamme ed altri automezzi venivano danneggiati;
– che gli episodi innanzi descritti si manifestano di particolare gravità pertanto, accertata la responsabilità oggettiva della società Lecce, la conseguente sanzione va commisurata in termini di immediata afflittività, ma anche in funzione preventiva in ordine al possibile ripetersi degli episodi stessi.
– per questi motivi si delibera:

Di infliggere alla società Lecce un’ammenda di 15mila euro e l’obbligo di disputare quattro gare effettive a porte chiuse“.