LECCE – Ripescaggio in B, venerdì la graduatoria. Giallorossi tra i favoriti
Nella giornata di venerdì il Consiglio Federale renderà pubblici i criteri che stabiliranno le graduatorie per i ripescaggi in Serie B, per i quali appare ormai d’obbligo l’utilizzo del plurale dopo che all’ufficialità del fallimento (e della conseguente ripartenza dai Dilettanti) del Parma si sono aggiunti gli scandali relativi ai presunti illeciti di Teramo e, ultima in ordine di tempo, Catania. Un argomento seguito molto da vicino in casa Lecce, con la società attualmente in cogestione tra la famiglia Tesoro ed il gruppo di Tundo, Liguri e soci diretta interessata e che vede all’orizzonte non poche possibilità di salire di categoria.
Se infatti dovessero venire confermati i criteri in vigore nella passata stagione e che hanno premiato il Vicenza, poi ripescato tra i cadetti, la graduatoria vedrebbe ad oggi il Lecce impegnato a giocarsi il secondo posto con l’Ascoli (che però non può essere ripescato poiché fallito nel 2014) alle spalle del solo Brescia. La realtà attuale parla di un posto sicuramente disponibile, quello del Parma, il quale sarebbe tuttavia appannaggio del Brescia, quasi certo di giocare in B nel prossimo campionato. Vi è poi la questione illecito sportivo legate a Teramo e Catania. Se gli abruzzesi dovessero vedersi negata la promozione conquistata poco più di un mese fa, il loro posto potrebbe essere preso non dal Lecce (favorito dalla graduatoria) ma dall’Ascoli, che non verrebbe ripescato bensì risarcito dalla Giustizia Federale in qualità di parte lesa dalle presunte partite truccate dei teramani, arrivati primi nel girone B proprio davanti ai bianconeri.
Diversa la situazione qualora fosse invece solo o anche il Catania ad essere retrocesso in Lega Pro, perché sarebbero proprio i giallorossi salentini a venire ripescati tra i cadetti in quanto avanti a tutti (con il Brescia già ripescato) nell’eventuale graduatoria. Questo scenario risulta ad oggi molto probabile, visto che il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha incaricato Stefano Palazzi di occuparsi della vicenda e considerato che l’ufficio inchieste della Federazione sembra intenzionato ad annunciare già nelle prossime settimane uno slittamento dei campionati, complici le tante situazioni in ballo. Per il calcio italiano si preannuncia dunque l’ennesima estate caldissima, che stavolta potrebbe avere un lieto fine almeno per i tifosi leccesi.
