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LECCE – Quanti problemi in zona-gol! Attacco giallorosso mai così male da cinque anni

Surraco, Doumbia, Diop, Curiale e Moscardelli: nomi non certo di poco conto per il reparto offensivo di una squadra di Lega Pro. Eppure, nonostante la grande qualità ed esperienza dei singoli, il Lecce scopre di avere proprio nell’incisività sottoporta il suo punto debole, che va a tradursi non solo nel quarto peggior attacco del Girone C, ma anche in una percentuale realizzativa, in relazione alle occasioni create, che rasenta i minimi storici.

I nove gol messi a segno nelle prime dodici giornate sarebbero numeri davvero preoccupanti, se non fosse per il fatto che i giallorossi mantengono comunque la quarta piazza in classifica. Cionondimeno, dalle parti del “Via del Mare” non si registrava un attacco così poco incisivo dal 2010. Cinque anni fa, con De Canio in panchina, il Lecce fece sì peggio (8 gol nelle prime 12), ma in Serie A, e di certo, al contrario di quanto avvenuto per la stagione attuale, non venne costruito per disputare un torneo di vertice. La stagione successiva, sempre in A, vide i salentini riuscire a gonfiare la rete in 10 occasioni, mentre a risultare davvero poco confortante è il paragone con i dodici turni iniziali degli ultimi tre tornei che i giallorossi hanno disputato in Lega Pro. Nel 2012/2013 l’ottimo avvio della banda di Lerda portò in dote ben 26 realizzature, mentre l’anno successivo, nonostante la disastrosa gestione-Moriero, i gol furono 16, due in più dello scorso inizio di  campionato targato nuovamente Lerda.

Il tutto va ovviamente contestualizzato ad un torneo, quello in corso, che non registra effettivamente numeri elevati sotto la voce dei gol fatti, ed anche ad un gioco, quello di Braglia (così come fu per Asta), che vede gli attaccanti partecipare molto alla manovra ed aiutare sempre la squadra in fase difensiva. Dare un contorno alle basse percentuali realizzative  dei giallorossi non vuol dire, però, trovare alibi ad una squadra che sta facendo bene sotto tanti punti di vista (solidità difensiva, carattere nel non perdersi nelle difficoltà e coesione della manovra), ma che deve, senza se e senza ma, fare più gol. La Casertana capolista, d’altronde, è andata a segno in più del doppio delle occasioni rispetto al Lecce.

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