foto: F. Lerdaph: M. Caputo
LECCE – Post match, Lerda: “Gestita male la gara”. Foti, Giacomazzi e gli errori sotto porta…
Il Lecce cade per la prima volta in campionato sul campo del Lumezzane, nonostante il vantaggio per 1-0 e l’uomo in più, e non riesce ad allungare a più nove sul Carpi. Nel post match, il tecnico giallorosso Franco Lerda commenta così la prima sconfitta in Lega Pro: “Ci sta anche perdere andando in vantaggio, sbagliando un rigore e un gol a porta vuota. Vorrei però rivedere anche il primo gol subito. C’erano comunque stati dei segnali anche a Pavia. Eravamo lenti e perciò siamo passati con la difesa a tre. Avevamo la strada spianata ma non siamo stati bravi a gestire il match”.
Mugugni da parte dei sostituiti: “Spiegherò loro le sostituzioni, ci è mancata personalità. Avevamo fatto bene poi abbiamo sbagliato la lettura del match dopo il loro pareggio. Poi il gol del 2-1 può anche starci. Ciò nonostante abbiamo avuto buone chance per segnare il gol del 2-2“. Jeda: “Era ristabilito e poteva giocare. Doveva stare nella zona centrale. Anche Pià non ha fatto male. Non mi preoccupo dei singoli. Dispiace aver perso questa gara, specie per come si era messa. Facciamo tesoro e andiamo avanti”.
FOTI – Anche Salvatore Foti ha commentato il match: “Fa rabbia perdere così. Loro ci hanno creduto e sono stati bravi. Le grandi squadre devono gestire meglio queste gare. Tutti dobbiamo farci un esame di coscienza. Questa sconfitta non cambia le nostre considerazioni su noi stessi. Anzi fa sì che possiamo lavorare per essere più cattivi”. I gol sbagliati: “Potevo fare meglio”. Gestire meglio le situazioni: “Dobbiamo gestire meglio le gare e vincerle come a Trapani. Dobbiamo mettere sul campo un atteggiamento diverso. Una sconfitta non cambia le cose. Dobbiamo solo lavorare”. La maledizione dei rigori: “In allenamento noi li calciamo sempre. Io, come Pià, ho colpito un legno. Eravamo dispiaciuti per la squadra”.
GIACO – Realista capitan Giacomazzi: “Abbiamo fatto una brutta prestazione. Non avevamo capito il nostro avversario, che ci attendeva con undici uomini dietro la linea della palla. Non siamo riusciti a trovare il campo in ampiezza. Ci mancava cattiveria, quella che ha avuto il Lumezzane e che ci ha messo in difficoltà. Avevamo il match in pugno. Poi c’è stato il gol del pari e siamo stati costretti a giocare uno contro uno”. L’errore nel finale: “A volte sia alza e va sotto il sette, a volte va alto. Bisogna sapere accettare le critiche”.
