LECCE – Piani e progetti futuri. Tesoro attende. Ecco chi va, chi viene e chi torna

Si è chiusa domenica scorsa a Verona la stagione del Lecce con una mesta retrocessione dopo l’illusione di una lunghissima rimonta verso la zona della tranquillità. Troppo pochi gli otto punti lasciati in eredità da Eusebio Di Francesco. Serse Cosmi, subentrato all'ex tecnico del Pescara, ha cercato di riportare navigare in acque tranquille una nave non certo facile da gestire. Un miracolo, che però non è riuscito. Eloquenti sono state le sue lacrime nel dopo Chievo, per una retrocessione amara, arrivata a causa di “suicidi sportivi” avvenuti in casa contro Parma e Fiorentina, dopo la grandissima rincorsa del girone di ritorno che aveva fatto dimenticare il periodo nero.

Guardare al passato però non serve più. Meglio dare uno sguardo al futuro, che appare comunque nebuloso, legato a doppio filo con l’inchiesta relativa al Calcioscommesse e alla presunta combine del derby “Bari-Lecce del 15 maggio 2011.

Per questo motivo in particolare, Savino Tesoro, colui che dovrebbe rilevare il club da Giovanni Semeraro, temporeggia. L’imprenditore ha dichiarato negli scorsi che la trattativa per il passaggio di consegne societario era andata a buon fine nei primi mesi di aprile, salvo essere messa in ghiacciaia nell’attesa che la questione legale sulle scommesse arrivi a una conclusione. Tesoro attende, è disposto a riportare il Lecce dalla B alla A quasi subito, sempre che gli inquirenti non stabiliscano la responsabilità diretta che comporterebbe la retrocessione nella categoria successivamente inferiore, ovvero la Lega Pro.

Se sarà Serie B, il Lecce spera di poter risalire col suo condottiero Serse Cosmi. Lecce gli è ormai entrata nel cuore (prova ne sono le lacrime veronesi) e risalire in Serie A al primo colpo sarebbe come vincere un campionato. I giallorossi ripartiranno dai loro senatori da capitan Giacomazzi (tutto dipende dai progetti societari) e da David Di Michele, desideroso di rinnovare un contratto che scade il prossimo 30 giugno. Con loro anche Max Benassi, il migliore della stagione per rendimento, sempre che non si liberi qualche porta in Serie A che farebbe sì che il portiere laziale lasci Lecce. Resteranno Manuele Blasi, Gennaro Delvecchio, Edward Ofere, Daniele Corvia, Carlos Grossmuller e Ignacio Piatti. Gli ultimi tre, però, potrebbero essere sottoposti alle dinamiche di mercato, che potrebbero cambiare il loro destino.

Arriverà a Lecce il giovane scuola Milan David Speziale, per il quale in gennaio Carlo Osti riuscì ad avere la sua metà nell’ambito della trattativa che portò Djamel Mesbah in rossonero.

Torneranno alla casa base, oltre ai colombiani Juan Cuadrado e Luis Muriel, pronti a mettersi al servizio di Guidolin a Udine, Manuel Giandonato, Christian Obodo, Andrea Bertolacci, Leonardo Miglionico, Luca Di Matteo e Valeri Bojinov, i cui prestiti scadranno il prossimo 30 giugno. Saluterà anche Moris Carrozzieri che volerà verso la Primera Division messicana, mentre Nenad Tomovic e Haris Seferovic potrebbero restare, visto che il Lecce ha il diritto del riscatto della loro metà, stipulata in sede di mercato con Genoa e Fiorentina. Dubbioso il destino di Ciccio Esposito.

Ritorneranno invece Stefano Ferrario (da gennaio a Parma), Jeda e Daniel Cacia. I due attaccanti potrebbero però restare a Novara e Padova, in quanto queste due società possono esercitare il diritto di riscatto. Possibili anche i rientri di Baclet, Mazzotta, Romeo e Scialpi.

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